Design e costruzione
Lo scafo in vetroresina presenta slanci minimi, un'insellatura moderata e una prua tonda con il volume portato a poppa, una forma che sacrifica gli slanci tradizionali a favore di spazi interni e di una maggiore lunghezza al galleggiamento. Sotto la linea di galleggiamento, un grande timone sospeso è posizionato quasi alla stessa profondità della chiglia in ghisa con bulbo a T offerto di serie. La costruzione dello scafo è in sandwich di schiuma con gelcoat isoftalico e laminato vinilestere; all'interno le paratie sono state rinforzate con l'introduzione di pannelli in composito di carbonio. Lo scafo progettato di recente da Judel/Vrolijk include rinforzi in carbonio integrati nella struttura. Con un rapporto zavorra/dislocamento del 30,2 % e un rapporto superficie velica/dislocamento del 20,4, il 455 si colloca in una media generosa per la sua categoria, senza esagerare in nessuno dei due estremi. (1)
Armo e manovrabilità
In coperta il layout riprende quello del più grande Hanse 575, con un'ottima ergonomia che consente al timoniere di gestire i doppi winch elettrici Lewmar 50 Evo dalle doppie colonnine. Tutte le manovre corrono dallo albero direttamente ai stopper sul lato della pedana, consentendo a due velisti di gestire l'intera manovra di issata e regolazione senza lasciare il pozzetto. Non è presente una trasto principale per il controllo graduato del boma; al suo posto, una coppia di bozzelli a prua della capottina opzionale gestiscono la scotta della randa. Hanse offre un piano velico semplice con una vela di prua avvolgibile autovirante o un genoa al 105% più potente, mentre la randa Elvstrom su albero Selden può essere fornita con presa di terzaroli in albero o classica. Il solido vang Selden ha dimostrato di controllare bene la randa triradiale durante i test. Il layout di navigazione si rivela funzionale sia per l'uso con equipaggio ridotto che con equipaggio completo. È presente un'elica di prua e il cantiere offre un sistema a joystick che coordina le eliche di spinta abbattibili prodiere e poppiera per il controllo in spazi ristretti di questi grandi yacht a bordo alto.
Prestazioni a Vela e a Motore
Alle andature portanti con vento di 8 nodi reale, il 455 registrava 6,9 nodi con il fiocco autovirante, un risultato rispettabile per quelle condizioni. A motore, il Saildrive diesel Volvo Penta D2-55 spingeva lo scafo a 9,1 nodi a 3.000 giri/minuto, e la ruota del timone in acciaio inossidabile non trasmetteva turbolenze o vibrazioni. L'elica opzionale Flexofold si ripiega quando il motore è fuori giri. Con un Volvo Penta da 53 hp e l'accesso ai motori su tre lati, la manutenzione è semplice, sebbene la posizione elevata dei puntelli abbia suscitato una piccola lamentela nella recensione.
Abitabilità
Il 455 può essere configurato con tre o quattro cabine standard, e la cuccetta armatoriale di prua sfrutta al meglio l'opera morta alta e il baglio generoso con un'importante cuccetta a isola, due serie di armadi alti e cassetti profondi. La dinette massimizza lo spazio per creare una stanza grande e ariosa con un tavolo da carteggio, gambe arrotondate degli arredi in rovere italiano e corrimano sulle casse principali dotate di una pratica porta scorrevole a telaio. La barca della recensione, scafo numero 30, presentava una dinette a U a dritta e una panca opposta, mentre il tavolo della dinette stesso era tra i migliori visti, con una grande ala pieghevole, un gavone e portabottiglie. Una cucina a L offre due lavelli, cinque stipetti sovrastanti incluso uno per il microonde e un fornello-forno Emo a tre fuochi circondato da piani di lavoro profondi. Due grandi oblò apribili e piccoli oblò laterali favoriscono la ventilazione nei climi caldi, e l'altezza interna sembra superare i due metri sulla soglia. Una grande cabina doccia separata include una utile panca in vetroresina, e la toilette manuale accanto è stata opzionata per diventare elettrica.
Pozzetto e attrezzatura di coperta
Il pozzetto presenta un robusto tavolo in teak con guide in acciaio inossidabile che si apre, sebbene la sua poca profondità non offra la migliore protezione a meno che non venga installata la capottina paraspruzzi opzionale. Dietro le colonnine del timone, nascosti sotto i sedili dello specchio di poppa, si trovano un lavandino e un fornello a gas opzionale, mentre la plancetta bagno in teak si abbassa per formare un'area barbecue e ospita la zattera di salvataggio per un facile dispiegamento. Un singolo musone porta l'ancora Delta da 20 kg insieme a un piccolo salpa-ancora verticale Quick a livello della coperta, adeguato ma modesto per una barca di queste dimensioni. Gallocce pieghevoli su tutti i lati, comprese quelle a centro barca, completano la coperta funzionale.
Problemi noti
Il pozzetto poco profondo è indicato come un punto debole per l'uso d'altura, limitando la protezione e la sicurezza con cattivo tempo.
Il verdetto
Il Hanse 455 è una barca da crociera evoluta con cura, che si affida sulle spalle del 445 con uno scafo Judel/Vrolijk rinforzato in carbonio e una coperta progettata per un facile controllo con equipaggio ridotto. I suoi interni sono luminosi e ben organizzati, la cucina e la dinette sono pratiche e l'ergonomia del timone è matura. Il pozzetto poco profondo rimane il suo principale compromesso per le ambizioni d'altura, e il salpa-ancora di serie è piccolo rispetto al dislocamento.
Vantaggi
- Scafo rinforzato in carbonio con paratie rinforzate e laminato vinilestere
- Tutte le manovre rinviate a poppa ai stopper per facilitare la navigazione con equipaggio ridotto
- Layout a tre o quattro cabine con dinette ariosa e cuccetta armatoriale a isola
- Buona velocità a motore e timone a ruota privo di vibrazioni
- Ottimo accesso laterale al motore da tre lati per un Volvo Penta da 53 CV
Svantaggi
- Il pozzetto poco profondo limita la protezione in altura
- Salpa-ancora standard piuttosto piccolo per una barca di 11.600 kg
- Rapporto zavorra/dislocamento modesto del 30,2 %







