Design e costruzione
Lo scafo è puro Pogo: un’uscita di poppa piatta, pochissimo slancio e un pronunciato raddrizzamento che porta a una poppa estremamente larga con un baglio massimo di 4,50 m — la maggiore larghezza della gamma. Il progettista Pascal Conq ha affilato gli spigoli di questo modello per renderli più inclinati verso poppa, e le falde d'attacco si estendono molto in avanti in una prua semi-scow molto piena. La barca è costruita da Pogo Structures utilizzando l'infusione sottovuoto al 100%, con resina vetro-poliestere o vinilestere su un sandwich di schiuma; la coperta e lo scafo non presentano pesanti controstampi interni e le parti in composito ultraleggere sostituiscono il compensato negli interni per risparmiare peso. La spinta della schiuma rende lo scafo inaffondabile, un elemento di sicurezza inestimabile per i lunghi attraversamenti, e il cantiere monta le famose oblò di coperta facettati del Pogo 36 per lanciare luce in avanti.
La chiglia basculante stessa è uno studio di compromessi risolti: l'asse della chiglia in vetroresina è un laminato solido e spesso anziché a sandwich; la sua sezione più bassa è imbullonata a un corpo in piombo che trattiene circa 1,95 tonnellate delle 2,1 tonnellate di zavorra a pescaggio massimo. Il cantiere riporta che la deriva insolitamente lunga posiziona la zavorra molto in basso e risparmia circa 650 kg rispetto a una chiglia convenzionale con pinna e bulbo di pescaggio simile. Il laminato monolitico circonda gli assi del timone, la cassa della chiglia, le attrezzature di coperta, il Saildrive, la zona d'impatto di prua e le lande, con schiuma ad alta densità per i passaggi in coperta.
Armo e manovrabilità
Tutte le manovre sono rinviate alla losca sulla tuga e il potente armo è posizionato molto a poppa — quasi a metà lunghezza dello scafo — per portare vele di prua più grandi. L'albero e il boma in alluminio di serie possono essere sostituiti con un armo in carbonio senza paterazzo con sartie in tondino, più leggero e rigido, che porta una randa square-top più grande di 13 m² rispetto alla configurazione standard a corona. Le crocette sono inclinate verso poppa di 30°, quindi non è necessario un paterazzo; la barca da prova su cui ha navigato Yachting World presentava esattamente questa configurazione square-top in carbonio, scelta da quasi tutti gli armatori di Pogo nella gamma. Una trinchetta come vela di strambotto su uno strallo amovibile è essenziale per i lunghi laschi, e il pozzetto si divide chiaramente, con quattro grandi winch che fiancheggiano il tambuccio e servono 18 funzioni, due delle quali disponibili con trasmissione elettrica su richiesta. (1)
In acqua la barca è un mezzo esigente e complesso, non adatto ai principianti. L'equipaggio di prova di YACHT ha riscontrato che è straordinariamente rigida alla tela di bolina, affrontando le raffiche senza necessità di continui regolamenti; tuttavia lo scafo piatto con il piede di ruota pieno colpisce duramente le onde quando si stringe il vento. Spinta al lasco con 15-20 nodi di vento ha registrato una media di 7,2 nodi su una lunga deriva e successivamente ha raggiunto i 14,3 nodi planando sotto gennaker; il cantiere dichiara fino a 18 nodi con vento più forte. Il sistema a doppio timone con colonnine della barra offre un timone leggero e splendidamente bilanciato, e le barre angolate interne consentono al timoniere di sedersi sulla panca di poppa con una visuale libera sulla parte di prua della vela di prua.
Abitabilità
Sottocoperta, il Pogo 44 si rivela aperto e luminoso grazie alle grandi finestrature della tuga e dello scafo, con il vetro della tuga di prua che offre una vista in direzione di marcia e sulle vele. La lunga dinette a L a sinistra avvolge un tavolo sopra la cassa della deriva; abbassando questo tavolo, la dinette diventa una grande cuccetta doppia. A poppa, il generoso baglio consente di ricavare cuccette rettangolari comode per due persone, mentre la cabina armatoriale di prua ospita una cuccetta quasi rettangolare di dimensioni 1,60 × 1,99 m, ben al di sopra della media per una barca di questa lunghezza. L'equipaggio può dormire a bordo in otto posti attraverso due bagni, e Pogo offre anche una versione a due cabine a prua, sebbene quelle cuccette siano piuttosto strette. La cucina lineare a dritta accoglie due lavelli, un frigorifero da 75 litri e piani di lavoro profondi estesi dal coperchio della cassa della deriva. Le cabine sono separate da tende come optional, le porte sono opzionali e gli interni semplici e funzionali hanno sorpreso i tester per il loro comfort.
Problemi noti
Una gavone separata per la zattera di salvataggio si trova a poppa, ma il suo coperchio che si apre verso l'alto ostacola il recupero quando serve — una reale preoccupazione per una barca commercializzata sulla sicurezza d'altura. Il meccanismo del timone scorre completamente scoperto sottocoperta su canestrelli, accessibili attraverso la gavone di poppa, e la ruota ha un raggio d'azione diretto solo sulla cima del trasto. (2)
Il verdetto
Il Pogo 44 è un crossover radicale e leggero che sacrifica finiture lussuose a favore di velocità e volumi marini confortevoli, premiando gli equipaggi esperti con prestazioni entusiasmanti al lasco e uno scafo sinceramente inaffondabile.
Vantaggi
- Immenso potenziale velico con armo molto arretrato e square-top in carbonio opzionale
- Inaffondabilità della schiuma e chiglia basculante centrale per una buona stabilità di bolina
- Interni luminosi e funzionali con otto posti letto, incluso un enorme divano armatoriale
- Pescaggio ridotto di 1,38 m per la crociera, che sale a 3,10 m con la chiglia abbassata per la massima stabilità di bolina
Svantaggi
- La chiusura del gavone della zattera di salvataggio blocca l'accesso in caso di emergenza
- Movimento duro di bolina con mare corto a causa della prua piatta e lunga
- Non è una barca per mani inesperte; richiede sistemi complessi per equipaggio ridotto




