Design e costruzione
La forma dello scafo del Leopard 38 è definita da un pronunciato ginocchio longitudinale nell'opera morta, una caratteristica simile a uno spigolo che modella la distribuzione dei volumi dello scafo. Sotto la carena, la barca monta chiglie fisse a basso allungamento, quel tipo di appendici doppie poco profonde che sacrificano la capacità di stringere il vento in favore della tolleranza agli incagli e di unità Saildrive protette. L'altezza del ponte di collegamento (bridgedeck) è stata stimata intorno ai 28 pollici, una misura che definisce come la barca attraversi le onde sotto i piedi. La struttura esterna è in vetroresina con coperta e scafo in stratificazione piena secondo gli archivi di costruzione; il restyling del 2009 rientra nella collaborazione Morrelli & Melvin che ha prodotto anche il contemporaneo Leopard 39. (1)
Armo e manovra
Il suo armo risulta piuttosto alto per lo scafo, con una superficie velica di 990 piedi quadrati che produce un rapporto SA/D intorno a 20 se misurato rispetto alle aree promozionali del genoa e della randa, e un intervallo stimato dal progettista di 18,5 utilizzando altri dati. La scotta del genoa è rinviata alla parte superiore della tuga, e il trasto della scotta randa è montato sul hardtop del pozzetto, centralizzando la regolazione all'interno del pozzetto sociale. Le scotte del fiocco e le drizze sono rinviate a poppa alla timoneria rialzata a dritta, consolidando il controllo per la navigazione con equipaggio ridotto su un singolo timone. Quest'ultimo è in sé particolare: il timoniere infila la testa attraverso un'apertura nel hardtop del bimini per guardare avanti, un'esposizione verticale che mantiene il conducente collegato alla coperta sottostante pur preservando le linee di vista. Due motori diesel Yanmar da 21 cavalli offrono la propulsione ausiliaria, garantendo un'ampia portata di spinta che si traduce in un comportamento prevedibile nei passaggi stretti.
Accommodations
Due piani interni definiscono la barca. Il layout a tre cabine colloca la suite armatoriale nell'intero scafo di dritta con il bagno a prua, un appartamento privato stile "a terra" su una sola zattera. La versione a quattro cabine riflette le disposizioni interne in entrambi gli scafi con bagni a centro barca, la formula ideale per il charter che mette alloggi uguali su entrambi i lati della dinette. La dinette stessa presenta una cucina a U a poppa con un frigorifero/congelatore a dritta, e la tuga a prua ha due boccaporti apribili montati verticalmente per luce e aria. In tutto l'interno è rifinito in impiallacciatura di ciliegio, un caldo dettaglio che le fotografie dell'epoca confermano come mantenga un'estetica da crociera sobria.
Il verdetto
Il Leopard 38 è un catamarano da crociera progettato per uno scopo preciso, il cui restyling di seconda generazione ha offerto una piattaforma larga e ben comportata, con una sensata centralizzazione del timone e due opzioni di disposizione interna decisamente distinte. Le sue chiglie poco profonde e l'altezza moderata del ponte di collegamento sono adatte alla navigazione protetta, e la configurazione bimotore la rende permissiva nei porti turistici. L'armo alto e la scotta centralizzata riflettono una filosofia moderna della crociera, anche se i dati di SA/D suggeriscono che non si tratta di una barca da regata leggera.
Vantaggi
- Il generoso baglio massimo di 19'9" con un rapporto L/B di 1,9 offre un volume eccezionale per la LOA
- Il timone rialzato a dritta, con tutte le scotte del fiocco e le drizze rinviate a poppa, facilita il controllo con equipaggio ridotto
- Scelta tra layout armatoriali a tre cabine o speculari a quattro cabine
- I due motori Yanmar da 21 hp e le chiglie fisse a basso allungamento facilitano le manovre e riducono il rischio di incagli
Svantaggi
- Il rapporto D/L di 211 la qualifica come scafo pesante con un potenziale di accelerazione modesto
- La timoneria rialzata richiede al timoniere di stare in piedi attraverso un'apertura nel hardtop per vedere avanti




