Design e costruzione
Judel/Vrolijk & Co ha disegnato uno scafo in vetroresina stratificata a mano con resina poliestere, con scafo e coperta interamente in vetroresina piena anziché in laminato con anima in vetroresina. La chiglia è in ghisa con un bulbo sul fondo; la barca veniva offerta con più di una alternativa di chiglia, tra cui una forma a siluro e un bulbo a L, entrambe in ghisa. I puntelli della catena montati fuori bordo e le finestrature passa-scafo sono dettagli costruttivi degni di nota. Il pescaggio standard viene indicato come 5 piedi e 7 pollici in una fonte, mentre un'altra descrive le versioni a chiglia profonda con un pescaggio di circa 6 piedi e 4 pollici a carico, e una versione a chiglia L più leggera intorno ai 5 piedi e 3 pollici a carico — quest'ultima apre la maggior parte dei porti turistici alla barca. La zavorra è di circa 3.260 libbre (circa il 28% del dislocamento) e lo scafo porta la certificazione CE Classe A per la navigazione d'altura. Le fonti differiscono sui dati di dislocamento, zavorra e capacità dei serbatoi nei vari materiali esaminati. (1)
Armo e manovra
Il 320 porta un alto armo frazionato a due ordini di crocette con fiocco a 9/10 e boma lungo, con l'albero che raggiunge i 48 piedi e 5 pollici sopra la linea di galleggiamento — un valore elevato per un armo a due ordini di crocette su una barca di 32 piedi. La tradizionale vela di prua autovirante Hanse è di serie, supportata da un paterazzo regolabile e da un vang solido, e la barca è armata per accogliere una vela di prua più grande su rotaie di coperta. Nella configurazione standard non è presente il trasto della scotta della randa; l'importatore australiano Windcraft ha "australianizzato" la barca aggiungendo un trasto subito a proravia della ruota, mentre tutte le cime di controllo sono rinviate a poppa verso due grandi winch Lewmar self-tailing sulla tuga e grandi winch primari gestiscono le vele di prua. Con un rapporto superficie velica/dislocamento di 16,3 sulla vela di riferimento (19,1 con un genoa al 135 %), una recensione nota che la barca è significativamente sovramotorizzata rispetto ai pari. Il timone sospeso profondo e la grande ruota offrono una sensibilità precisa, e l'opzione motore scelta da Windcraft — un Yanmar 3YM30 da 30 hp con trasmissione Saildrive a elica abbattibile a tre pale — rischia di essere sovrappotenza per lo scafo. (1)
Alloggi
Sottocoperta, il 320 presenta una disposizione standard a due cabine con quattro posti letto: una comoda cuccetta a V a prua e una cabina di poppa con un grande letto doppio, armadi e ampi spazi di stivaggio. Il bagno singolo è spazioso e include doccia calda e fredda per sciacquarsi via il sale. La cucina è a U tradizionale, con un profondo frigorifero a porta superiore, un fornello a gas a due fuochi con forno e un lavello doppio. Nel salone, la dinette di dritta ha un bracciolo abbattibile che la converte in due sedie, mentre il lato di sinistra è caratterizzato da una panca semiavvolgibile; il tavolo da pranzo si ripiega per ospitare cinque persone a cena. Il volume interno risulta più ampio di quanto suggerisca la lunghezza grazie allo scafo largo e al generoso specchio di poppa.
Refit e proprietà
Gli acquirenti che valutano un 320 dovrebbero prestare attenzione alla configurazione del trasto: le barche standard sono sprovviste di trasto della scotta randa, mentre gli esemplari forniti da Windcraft ne sono dotati uno posizionato a proravia della ruota del timone. La grande gavone dell'ancora con un robusto winch elettrico e il passacavo disassato facilitano notevolmente la gestione delle cime d'ormeggio. L'opzione con chiglia a L a pescaggio ridotto e zavorra aumentata a circa 1.700 kg (3.750 libbre) merita di essere cercata per l'accesso ai porti turistici costieri. Un Saildrive Yanmar 3YM30 da 30 hp è una configurazione potente, sebbene leggermente sovrapotata; alcune barche potrebbero invece montare un Yanmar 3YM20 da 21 hp secondo altre fonti, quindi è prudente verificare l'effettivo motore installato. Le fonti differiscono sulle potenze dei motori e sulla capacità dei serbatoi.
Il verdetto
L'Hanse 320 è una piccola barca da crociera ben rifinita che sacrifica un po' di pescaggio massimo in favore della vivibilità e della semplicità con equipaggio ridotto. Lo scafo firmato Judel/Vrolijk & Co è largo e stabile, l'armo è potente ma gestibile grazie al vang, e gli interni sono davvero utilizzabili per una coppia con ospiti. Le variazioni nella scelta della chiglia e nel layout del trasto significano che non esistono due barche identiche nei dati tecnici, ma il progetto di base è coerente.
Vantaggi
- Scafo largo con bordo libero alto, reale vivibilità a due cabine e bagno spazioso
- Armo frazionato alto con fiocco autovirante e tutte le cime rinviate a poppa per la navigazione con equipaggio ridotto
- Certificazione CE Classe A e opzioni con chiglia a bulbo in ghisa, inclusa una versione a pescaggio ridotto
Svantaggi
- Il layout standard manca di un trasto della scotta randa (richiede un retrofit per un controllo preciso della randa)
- I dati sul motore e sui serbatoi, contrastanti tra le varie fonti, richiedono una verifica fisica
- La variante con chiglia profonda limita l'accesso ai principali servizi dei porti turistici









