Design e Costruzione
L'Aura 51 è stato progettato da Berret-Racoupeau Yacht Design e viene costruito a La Rochelle, in Francia, dove i catamarani più grandi della gamma beneficiano di uno scivolo e dove il cantiere Aigrefeuille include un bacino di prova poco profondo in cui le barche finite vengono immesse per verificare eventuali infiltrazioni d'acqua. Gli scafi sono realizzati in vinilestere e vetroresina di alta qualità con anima in schiuma e balsa per garantire robustezza e rigidità, mentre le parti più piccole, inclusa la tuga, sono stampate a iniezione e l'infusione sottovuoto viene utilizzata ovunque altrove. La costruzione in composito abbina un'anima in balsa negli scafi con schiuma Divinycell nella coperta. Le chiglie sono in poliestere, incollate in una cavità dello scafo, e i due chiodi di poppa sono progettati per resistere allo scarroccio. L'altezza del ponte di collegamento (bridgedeck) è appena inferiore ai tre piedi, sufficiente per evitare colpi d'onda, sebbene i tester abbiano segnalato due piccoli spigoli dove il ponte di collegamento incontra lo scafo che fermano le onde sotto vela. (1)
Armo e manovra
Un timone a paratia si trova in alto sul lato di dritta, con la ruota del timone a pochi gradini sopra il pozzetto e nessuna ruota sul flybridge; i timoni sono controllati idraulicamente, eliminando qualsiasi connessione fisica tra timone e pala. Il controllo delle vele è semplice, con tutte le cime attive rinviate in due fasci a tre grandi winch Lewmar Evo sulla tuga, assistiti da una coppia di stopper Spinlock e un pod dedicato appena a proravia del timoniere. Un bompresso corto inclinato leggermente verso l'alto serve per virare con gennaker o Code Zero, e un'opzione con bompresso porta l'attrezzatura per una vela di prua di tipo Code Zero. La randa a stecche piene square-top si armava su un albero di 76 piedi, con tre terzaroli a mano colorati raggiungibili dalla timoneria. Con una randa di 1.023 piedi quadrati e un genoa di 635 piedi quadrati, i tester hanno registrato oltre 4 nodi di bolina stretta con venti da 5 a 8 nodi, quasi 6 nodi stringendo il vento a 12 nodi e fino a 9 nodi al lasco. Con i motori standard Volvo Penta D2 da 60 hp supera i 8–9 nodi in acque piatte con circa 3,3 galloni all'ora; l'opzione da 75 hp aggiunge circa 2 nodi per oltre 5 galloni all'ora.
Accommodations
Il piano di coperta con pozzetto-salone è uno spazio abitativo continuo che si apre ampiamente verso l'esterno, favorendo il movimento naturale tra interno ed esterno e adattandosi alla crociera familiare e agli ospiti. Le configurazioni delle cabine vanno da un maestro a quattro cabine che dedica un intero scafo all'armatore fino a sei cabine con bagno privato, con il Double Maestro che offre due suite armatoriali e due cabine doppie, ciascuna coppia con il proprio bagno. Le due cabine più a poppa hanno tambuccio privato che emerge attraverso boccaporti a L in plexiglass sul ponte di poppa; nella barca da prova a doppio maestro, le suite armatoriali a poppa in ciascuno scafo sono accessibili tramite porte interne o a chiglia basculante, con cabine ospiti a prua. La cucina a linea retta si trova a sinistra all'interno intorno a un'isola per la zona lavoro, e il tavolo da pranzo principale è nel pozzetto. Un tester ha osservato l'assenza di una stazione di carteggio dedicata, il che gli è sembrato un errore su una barca di queste dimensioni. Lo stile è firmato Isabelle Racoupeau, e la versione Millesime 2027 presenta un'atmosfera calma con tutti i tessuti realizzati in materiali riciclati.
Problemi noti
I tester hanno segnalato due compromessi pratici. I parapetti del ponte di collegamento (bridgedeck) all'attacco di ciascuno scafo ingannano le onde durante la navigazione, un fastidio minore ma rilevato. Più significativamente, il layout del timone crea punti ciechi a sinistra, in particolare quando si si approda a un posto barca sul lato di sinistra — una considerazione reale nei porti stretti data la larghezza di 26 piedi e 6 pollici. (2)
Refit e proprietà
L'Aura 51 integra le più recenti tecnologie di gestione dell'energia della gamma, con la produzione, lo stoccaggio e il monitoraggio del consumo raggruppati in un'interfaccia dedicata per facilitare la vita quotidiana. Può portare fino a 2.000 watt di pannelli solari integrati, e la versione Smart Electric abbina motori elettrici, eliche abbattibili, un generatore e banchi al litio da 54 kWh, ricaricabili tramite idrogenerazione in 48 ore sotto vela. Un pacchetto propulsivo ODSea+ offre motori da 2x25 kW, un generatore da 32 kW e un parco batterie da 2x27 kWh, aggiornabile a 2x32 kWh. Fountaine Pajot punta a rendere le sue barche neutre in termini di carbonio entro il 2030, e al momento della pubblicazione era già in acqua una versione completamente elettrica.
Il verdetto
L'Aura 51 rappresenta un'evoluzione ben pensata del grande catamarano da crociera francese, che scambia il volume dello Saba 50 con una piattaforma per vivere a bordo più fluida e rifinita, dotata di reali prestazioni con aria leggera e di uno scafo silenzioso e ben progettato. I punti ciechi e i parapetti del ponte di collegamento sono minimi; la mancanza di una stazione di carteggio è l'unico difetto principale del layout.
Vantaggi
- Prestazioni veliche eccellenti con aria leggera per un catamarano di 40.000 libbre, con comandi semplici e ben rinvii
- Layout della cabina modulari, dalla suite armatoriale a sei cabine con bagno privato
- Pacchetti energetici avanzati con idrogenerazione e grandi pannelli solari
- Navigazione silenziosa e meticolosa verifica costruttiva in cantiere
Svantaggi
- Angoli morti sul lato sinistro al timone durante le manovre di ormeggio
- I parapetti del ponte di collegamento ingannano le onde sotto vela
- Nessuna stazione di carteggio dedicata nei layout esaminati





