Design e costruzione
Lo scafo è stratificato a mano con un solo strato di tessuto di vetro in resina vinilestere e sei strati di tessuto di vetro non tessuto bidirezionale e tridirezionale, con anima in schiuma di PVC ad alta densità sopra la linea di galleggiamento e sigillato sottovuoto in tutto il suo perimetro. Una griglia in vetroresina piena, incollata allo scafo tramite laminazioni secondarie, fornisce un supporto multidirezionale e funge da base per i mobili; l'attacco chiglia-scafo utilizza una flangia rivolta verso l'interno con adesivo Sikaflex e viti distanziate a 6 pollici. Le lande sono posizionate a poppavia dell'albero e si collegano a tiranti in acciaio inossidabile resinati nello scafo. La garanzia di 10 anni del cantiere copriva i difetti strutturali e le bolle sul gelcoat delle superfici sommerse dello scafo, escludendo chiglia e timone.
La timoneria è gestita da un sistema Whitlock a ingranaggi passanti in acciaio inossidabile, trasmesso tramite bielle metalliche a un grande timone sospeso semi-compensato, di forma ellittica e montato su una boccola autoallineante con cuscinetto a sfere, con circa un quarto della sua superficie a prua dell'asse per catturare l'effetto evolutivo dell'elica. Il timone fa girare la barca con precisione, e l'equipaggio di prova ha riscontrato che la retromarcia si esegue senza i problemi che possono presentarsi nei sistemi a frenelli. (1)
Armo e manovrabilità
L'albero autoportante in Z-Spar a due ordini di crocette ha un tirante d'aria di 51 piedi e 10 pollici dalla chiglia, con crocette leggermente acquartierate che consentono al boma di scendere molto alle andature portanti e uno strallo interno per limitare la flessione dell'albero senza fungere da strallo della trinchetta. Il piano velico standard prevede una randa con tre punti di terzaroli — due armati — e un genoa avvolgibile Facnor al 130 %, per un totale di 689 piedi quadrati; è offerto l'avvolgimento in albero Z-Spar. Le manovre sono rinviate a poppa su stopper Spinlock e winch delle scotte Lewmar ST40 con un singolo winch drizza ST30, supportando la navigazione in solitario o in doppio. La scotta della randa si attacca a circa due terzi di poppa con un paranco di 4:1. (1)
A motore, il Volvo 2030 Saildrive da 30 cavalli con elica fissa a due pale si è rivelato straordinariamente silenzioso a 1.000 giri/min e quasi inaudibile a 900 giri/min, con una velocità di 3,1 nodi; un regime costante a 2.900 giri/min offre 6,6 nodi contro una velocità di scafo teorica di 7,7 nodi. La barca fa marcia indietro a sinistra in meno di una lunghezza di barca. A vela con 11,2 nodi di vento reale, l'equipaggio di prova ha registrato dai 6,5 ai 7,2 nodi, guadagnando quasi due nodi in più al lasco, con una timoneria neutra a un dito e un angolo di virata di 80-90 gradi di bolina a oltre sei nodi.
Alloggi
La versione a due cabine testata mostra un bagno singolo ammirevolmente funzionale, condiviso sia dalle disposizioni a due che a tre cabine. L'altezza interna raggiunge i 6 piedi e 2 pollici alla base del tambuccio, scendendo a 6 piedi e 1 pollice a prua. Una cucina a tutta lunghezza di tipo europeo corre sul lato di dritta, mentre una stazione di carteggio rivolta a prua a sinistra ospita un tavolo da carteggio dimensionato per mezza mappa dell'Admiralty con i relativi trasti. Il pozzetto a U offre comodamente quattro posti su sei possibili, con un tavolino pieghevole.
A prua, una vera cuccetta doppia disassata si abbina a un grande sedile imbottito a L; un boccaporto Lewmar e il boccaporto del salone, oltre a due piccoli oblò quadrati e quattro oblò apribili, gestiscono la ventilazione. La cabina di poppa è una cuccetta doppia con note problematiche di ventilazione. La doccia si trova nel bagno con un drenaggio centrale a griglia in teak e un gavone per l'attrezzatura bagnata accanto al lavandino.
Problemi noti
Il frigorifero a 12 volt scaricava originariamente direttamente in sentina, un errore di progettazione che il cantiere ha corretto nei modelli del 2001, riallineando il tubo del frigorifero per condividere lo scarico del lavello. Gli acquirenti dovrebbero verificare quale sistema di scarico sia presente su un determinato scafo.
Refit e proprietà
L'attrezzatura di coperta è Lewmar ad eccezione delle stopper per cime Spinlock, con una barra di emergenza nel gavone di sinistra e grandi boccaporti di poppa da 27x21 pollici. Il gavone della catena è un pozzo triangolare con scarico fuoribordo e paratia stagna, un salpa-ancora manuale Lofrans e un supporto dell'ancora in acciaio inossidabile con piastra protettiva. La leva del gas e la trasmissione condividono un'unica colonnina del timone; il pannello del motore è incassato sotto un ponte di collegamento da 18 pollici.
Il verdetto
Il Dufour 36 Classic si conferma come una barca da crociera-regata ben costruita, con una struttura certificata per la navigazione d'altura e un timone leggero e neutro che rende la gestione della potenza in spazi ristretti un gioco da ragazzi. I suoi interni sono funzionali se non ampi, e il problema di scarico del frigorifero distingue nettamente gli scafi prodotti nei primi anni rispetto a quelli successivi.
Vantaggi
- Saildrive silenzioso e timoneria neutra a un dito con reverse intelligente
- Costruzione CE Categoria A con scafo in sandwich sottovuoto e griglia incollata
- Manovre rinviate per una gestione delle vele agevole con equipaggio ridotto
Svantaggi
- Il frigorifero dei primi modelli scarica direttamente in sentina
- La ventilazione della cabina di poppa ritenuta debole
- Il pannello del motore posizionato male sotto il ponte di collegamento








