Design e costruzione
L'influenza dell'IOR è innegabile nelle estremità schiacciate e nel bompresso dello scafo, una forma che Shaw definiva all'avanguardia se abbinata a interni confortevoli ma leggeri. Pearson costruì lo scafo con anima in balsa in strati alternati di tessuto non tessuto e roving per garantire resistenza agli urti; anche la coperta ha un'anima in balsa con compensato incapsulato al posto delle attrezzature di fissaggio. La filosofia ingegneristica di Shaw consisteva nel valutare i carichi e poi inserire un margine di sicurezza del 30 %, il che lasciava il primo 37 con programmi di costruzione conservativi e attrezzatura dell'epoca. La giunzione chiglia-scafo utilizza una flangia rivolta verso l'interno posata con silicone e resinata sul lato inferiore, poi imbullonata attraverso la falchetta in teak con elementi di fissaggio in acciaio inossidabile. Un piccolo skeg sostiene il timone e sono presenti passaggi alossoni a filo in tutto lo scafo. (2)
Armo e manovra
L'albero passante è slanciato con due ordini di crocette, sostenuto da sartie in tondino Navtec e da un babystay su trasto di coperta, con le drizze rinviate all'interno dell'albero a quattro winch Lewmar 42 posizionati subito a poppavia dell'albero stesso. Un piano velico di 640 piedi quadrati offre un rapporto superficie velica/dislocamento di 18,7, e la barca porta uno spinnaker di 1.302 piedi quadrati per le andature portanti. Di bolina è dove il progetto si dimostra all'altezza: la barca da prova stringeva il vento fino a 30-35 gradi di vento apparente e virava tra gli 80 e gli 85 gradi, raggiungendo i 6,7-7,4 nodi al traverso stretto con fiocco al 130% e randa piena. Shaw nota che lo stallo del timone osservato quando ci si lascia scivolare alle andature portanti sotto le raffiche più forti è un prodotto diretto degli obiettivi di progettazione IOR. La maggior parte degli armatori regatanti riporta un PHRF intorno a 105-108, e il progetto è valutato solo 15-20 secondi più lento rispetto a barche più recenti di dimensioni simili. (2)
Accommodations
Sottocoperta, il Pearson 37 presenta interni in legno verniciato contemporaneo rivestiti di abete rosso e hickory, con pagliolati in teak e acero, un bagno separato e la cabina armatoriale raggiungibili attraverso porte in legno. Le sette cuccette sono disposte attorno a una cucina a L a sinistra, a una funzionale stazione di carteggio di fronte e a una cabina di prua con altezza interna di 6 piedi e una cuccetta a V larga 5 piedi e 11 pollici vicino al bagno. Il pozzetto misura 8 piedi e 6 pollici ed è in grado di ospitare da sei a otto persone su sedute sagomate che Shaw probabilmente ha progettato meglio di qualsiasi altro progettista di barche di serie del suo tempo. Due boccaporti ventilano la cala di prua e il bagno, mentre un gavone di poppa a sinistra si apre fino a 40 pollici di larghezza per inghiottire un tender sgonfio. (2)
Problemi noti
Diversi armatori segnalano lievi bolle osmotiche sui loro scafi e gli stessi armatori hanno notato che i resini che fissano le piastrelle di legno interne si sono allentati nel tempo. Shaw ha ammesso che le oblò finiranno per fare acqua perché la silicona originale si degrada, e ha ipotizzato che il giallo e le crepe del gelcoat siano da attribuire alla sostituzione degli ingredienti durante la crisi petrolifera. La barca è anche rumorosa in navigazione perché non vi è isolamento sotto il pagliolato del pozzetto, sebbene un armatore sia riuscito a ridurre il livello di rumore sottocoperta a 62 decibel installando un pesante isolamento. (2)
Refit e proprietà
Il motore diesel Universal a tre cilindri da 23 cavalli con elica abbattibile Martec offriva alla barca da test una velocità a motore di 6,2 nodi a tre quarti di manetta e un buon recupero in retromarcia. Molte barche lasciavano il cantiere con un fornello a propano basculante che gli armatori successivamente sostituirono con fornelli elettrici, e la ghiacciaia ben isolata conserva ancora blocchi di ghiaccio per un massimo di cinque giorni. I passaggi del cablaggio sono accessibili e codificati per colore, e gli armatori non segnalano problemi elettrici. Pearson Yachts cessò le attività nel 1991, ponendo fine alla produzione originale. (2)
Il verdetto
Il Pearson 37 è un raro cabinato da regata-crociera IOR progettato da Shaw con una vera doppia personalità: veloce di bolina, abbastanza spazioso per passare settimane a bordo con la famiglia e costruito con un margine conservativo che ha resistito al tempo meglio di quanto suggeriscano i suoi problemi di osmosi e finestrini. Ne sono stati realizzati solo 43 esemplari, quindi premia l'acquirente paziente che sa convivere con il rumore e le giunzioni in silicone.
Vantaggi
- Prestazioni di bolina derivanti dal regolamento IOR con valori PHRF vicini a quelli delle barche moderne
- Interni verniciati con sette posti letto, cabina chiusa e bagno
- Costruzione conservativa con anima in balsa e margine di carico del 30%
Svantaggi
- Le guarnizioni in silicone dei oblò e le giunzioni coperta-scafo finiscono per perdere
- Pagliolato del pozzetto rumoroso; segnalate lievi bolle sulla carena
- Gomme e adesivi interni si allentano nel tempo









