Design e Costruzione
La forma dello scafo è moderata, con un fondo appiattito nella sezione centrale e un piccolo skeglet a poppa, abbinato a un timone sospeso inclinato che porta un'area di bilanciamento dell'ancora di circa il 15 percento. Venivano offerte due opzioni di chiglia — un pescaggio di 5'1" e uno di 6'9" — e lo scafo moderato con un D/L di 220 e un L/B di 3,07 la colloca decisamente nella fascia dei cruiser prestazionali piuttosto che nel campo dei cabinati da crociera a dislocamento pesante. Il Cantiere del Pardo costruì gli scafi in vetroresina con una struttura interna portante che trasferisce i carichi della chiglia, delle sartie e dell'albero. (1)
Armo e manovrabilità
Il 37 è dotato di un armo a sloop in testa d'albero con due ordini di crocette acquartierate e sartiame sia in linea che abbattuto a prua; dal cantiere erano disponibili due altezze d'albero. L'albero più corto presenta un triangolo di prua di 42'8", un rapporto SA/D di 15,6 con una superficie velica di 569 piedi quadrati, mentre l'albero alto raggiunge un'altura al trinchetto di 48'3" e porta il SA/D a 17,81 su una superficie velica di 650 piedi quadrati. Questa differenza fa sì che la barca standard sia moderatamente invelata rispetto al suo dislocamento di 14.111 libbre, e l'albero alto era la risposta ovvia per gli armatori che desideravano maggiore spinta con aria leggera. Il timone è gestito tramite un timone sospeso bilanciato, che mantiene basso lo sforzo alla ruota e garantisce una buona stabilità di rotta sullo scafo moderato. (1)
Accommodations
Venivano offerti due layout di base. La versione a tre cabine utilizza cabine di poppa speculari a dritta e a sinistra con cuccette a isola, offrendo un alloggio simmetrico a poppa. Il layout a due cabine elimina la cabina di sinistra e ingrandisce la cabina trasversale di dritta fino a creare una spaziosa cuccetta doppia, liberando allo stesso tempo lo spazio a sinistra per un grande gavone di poppa e aggiungendo una cabina doccia alla singola toilette di prua. Il baglio necessario per gli interni è visibile soprattutto qui: la larghezza si traduce direttamente in volume chiuso anziché in passaggi laterali inutilizzati. (1)
Equipaggiamento e propulsione
Il motore ausiliario è un diesel Yanmar 3GM30 da 27 cavalli con trasmissione ad albero singolo, con serbatoi per 33,7 galloni di carburante e 72,7 galloni d'acqua di sentina. Questi dati si adattano meglio alla crociera costiera e a media autonomia piuttosto che a lunghe traversate senza la disciplina del rifornimento con taniche portatili; il valore di 27 hp è proporzionato a uno scafo di 14.111 libbre piuttosto che sovrapotato. (1)
Il verdetto
Il Grand Soleil 37 è una barca da crociera-regata italiana dalle proporzioni ben studiate, la cui larghezza viene sfruttata al massimo per ottenere volume interno, non come elemento estetico. La scelta tra i due armi consente all'acquirente di adattare la superficie velica alle proprie ambizioni con aria leggera, e il timone sospeso bilanciato mantiene la barca gestibile. La sezione centrale appiattita e il moderato rapporto D/L offrono uno scafo prevedibile e moderno, mentre la disposizione a due cabine rappresenta l'utilizzo più inventivo dello scafo.
Vantaggi
- Due layout interni, con la versione a due cabine che aggiunge una grande cuccetta doppia, una gavone di poppa e una vera doccia
- Scelta tra armo standard o alto per regolare le prestazioni con aria leggera
- Scafo largo la cui larghezza è giustificata dalle esigenze abitative
Svantaggi
- Il rapporto SA/D standard di 15,6 è modesto per il dislocamento
- Il timone sospeso senza protezione su skeg è più esposto agli urti
- La capacità del serbatoio carburante di 33,7 galloni limita l'autonomia senza rifornimento






