Island Packet 26 Mk II — informazioni, recensione, specifiche

Walter Scott & Robert Johnson·1982 – 1984·~46 hulls·Island Packet Yachts
Island Packet 26 Mk II drawingDisegno del cantiere
Tipo di scafo
Monoscafo · lunga
Armo
Cutter
LOA
30' · 9.14 m
Disloc.
8000 lbs · 3629 kg
Primo anno
1982

L'Island Packet 26 Mk II è un piccolo pocket cruiser la cui stirpe inizia con il progetto di chiglia con deriva a pescaggio ridotto di Walter Scott, l'originale Island Packet 26. Quando Robert Johnson acquisì gli stampi per quel progetto, modificò la deriva e il timone; per il Mk II aumentò sensibilmente il pescaggio pur mantenendo l'ancora della chiglia a tutta lunghezza. Il risultato è una barca da crociera di 30 piedi fuori tutto dal carattere conservativo e marino, costruita in numeri modesti sotto il nome Island Packet.

Misure

Dimensioni 01

Lunghezza fuori tutto
30 ft
Lunghezza in coperta
Lunghezza al galleggiamento
24,17 ft
Baglio
10,5 ft
Pescaggio
3,67 ft
Altezza interna massima
6,08 ft
Pescaggio aereo
38 ft

Costruzione e scafo 02

Costruzione
Vetroresina
Tipo di scafo
Monoscafo
Tipo di chiglia
Lunga
Timone
1× Fisso
Zavorra
3000 lbs (Piombo)
Dislocamento
8000 lbs
Capacità acqua
31 gal
Capacità carburante
18 gal

Armo e vele 03

Tipo di armo
Cutter
Inferitura randa
30 ft
Base randa
13 ft
Altezza del triangolo di prua
34,7 ft
Base del triangolo di prua
11,9 ft
Lunghezza strallo (stimata)
36,68 ft
Superficie velica
405 sqft

Calcoli 04

Rapporto superficie velica/dislocamento
16,2
Rapporto zavorra/dislocamento
37,5
Rapporto dislocamento/lunghezza (D/L)
252,94
Indice di comfort
20,82
Indice di capovolgimento
2,1
Velocità di scafo
6,59 kn

Design e costruzione

La revisione di Johnson dello scafo con deriva di Scott in una barca da crociera a chiglia fissa ha prodotto un'imbarcazione con un dislocamento di 8.000 libbre che porta 3.000 libbre di zavorra in piombo in posizione bassa nella chiglia, un rapporto zavorra/dislocamento del 38% che conferisce al 26 Mk II un indice di capovolgimento superiore a 2 all'ancora. Il baglio massimo più largo di 10 piedi e 6 pollici offre una maggiore stabilità di forma rispetto al più stretto Hunter 26, e la linea di galleggiamento più lunga di quel concorrente contribuisce a un movimento più stabile e a una migliore capacità di carico all'ancora. Con un rapporto dislocamento/lunghezza (D/L) di 253, il progetto è deliberatamente conservativo piuttosto che piuma, privilegiando la stabilità rispetto a una pura velocità di planata. La zavorra fissa posizionata in basso nella chiglia, combinata con la chiglia lunga mantenuta da Johnson, fissa il comportamento prevedibile della barca quando sbanda. (1)

Armo e manovrabilità

Il Mk II è armato a sloop in testa d'albero tradizionale con paterazzo fisso, crocette in piano, sartie superiori e doppie sartie inferiori, e l'albero è appoggiato in coperta come ancora. Questa configurazione è semplice da ispezionare e regolare, e le doppie sartie inferiori aggiungono ridondanza alle manovre fisse. Un piano velico di 405 piedi quadrati è generoso per uno scafo di 30 piedi, ma il dislocamento più pesante e la zavorra fissa consentono alla barca di portarlo senza dover mettere l'ancora. Un rapporto superficie velica/dislocamento di 16,2 colloca il 26 Mk II tra i suoi pari piuttosto che davanti a loro, confermando una preferenza per il comfort e il controllo rispetto all'accelerazione con aria leggera. (1)

Alloggi

In quanto pocket cruiser, questo progetto offre un volume interno sufficiente per consentire a una coppia di velisti o a una piccola famiglia di trascorrere una o due settimane all'ancora a bordo. La chiglia lunga e la sezione dello scafo larga garantiscono uno spazio abitabile sottocoperta nonostante la lunghezza ridotta della coperta; la barca si presenta come un vero e proprio cabinato da crociera in miniatura piuttosto che come un daysailer dotato di una cuccetta. Il layout prevede soluzioni per brevi crociere costiere con soste prolungate all'ancora. (1)

Refit e proprietà

La storia nota del Mk II ruota attorno all'acquisizione degli stampi da parte dello stesso Johnson e alla conversione della deriva in chiglia che ha definito il modello. Gli armatori successivi gestiscono una piccola classe: ne sono stati costruiti solo 46 esemplari. L'albero appoggiato in coperta e l'attrezzatura convenzionale rendono accessibile la manutenzione ordinaria, mentre lo scafo in vetroresina piena e la zavorra incapsulata evitano i problemi di infiltrazioni nel sandwich e di corrosione dei bulloni di chiglia che affliggono alcuni modelli contemporanei.

Il verdetto

Questo pocket cruiser di produzione limitata è un progetto evoluto con cura, che scambia lo sfarzo per la sostanza. I cambiamenti apportati da Johnson alla deriva originale di Scott hanno dato vita a una barca a chiglia fissa con zavorra reale, un baglio generoso e un armo che privilegia la coppia in crociera rispetto al velista da regata. Va inteso meglio come un compagno costiero stabile e gestibile.

Vantaggi

  • Zavorra sostanziale di 3.000 libbre e rapporto del 38% per uno scafo di 30 piedi
  • Baglio più largo e lunghezza al galleggiamento superiore rispetto ai concorrenti chiave migliorano la stabilità
  • Armo tradizionale a sloop in testa d'albero facilmente manutenibile con doppio ordine di sartie inferiori
  • Volume interno sufficiente per una coppia o una piccola famiglia fino a due settimane

Svantaggi

  • Il conservativo rapporto D/L di 253 limita le prestazioni con aria leggera
  • Solo 46 esemplari costruiti, quindi trovarne uno richiede pazienza

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