Genesi 43 — informazioni, recensione, specifiche

Andrea Vallicelli·1992 – 2001·Comar Yachts
Genesi 43 drawingDisegno del cantiere
Tipo di scafo
Monoscafo · bulbo
Armo
Sloop in testa d'albero
LOA
42.98' · 13.1 m
Disloc.
20.062 lbs · 9100 kg
Primo anno
1992

Il Comar Genesi 43, lanciato come Genesi 43 nel 1989 e costruito dal 1992 al 2001, rappresenta la barca che ha trascinato lo Studio Vallicelli a pieno titolo nel mondo del design di barche da crocierasportive di grande serie. Commissionata da Comar e progettata da Andrea Vallicelli, lo scafo di 13,10 metri fu, per usare le parole di una valutazione dell'epoca, un punto di svolta per lo studio e per il panorama costruttivo italiano — una barca di serie che portò gli allestimenti di un alto livello personalizzato alla produzione di serie. Fu preceduta da Comar dal Phoenix, un progetto di Britton Chance Jr. che la direzione non apprezzava, le cui sovrastrutture e interni furono ripensati da Vallicelli prima che prendesse forma il Genesi.

Misure

Dimensioni 01

Lunghezza fuori tutto
42,98 ft
Lunghezza in coperta
Lunghezza al galleggiamento
35,76 ft
Baglio
13,19 ft
Pescaggio
8,53 ft
Altezza interna massima
Pescaggio aereo

Costruzione e scafo 02

Costruzione
Vetroresina
Tipo di scafo
Monoscafo
Tipo di chiglia
Bulbo
Timone
1× Sospeso (spade)
Zavorra
7275 lbs (Piombo)
Dislocamento
20.062 lbs
Capacità acqua
111 gal
Capacità carburante
58 gal

Armo e vele 03

Tipo di armo
Sloop in testa d'albero
Inferitura randa
Base randa
Altezza del triangolo di prua
Base del triangolo di prua
Lunghezza strallo (stimata)
Superficie velica
920 sqft

Calcoli 04

Rapporto superficie velica/dislocamento
19,93
Rapporto zavorra/dislocamento
36,26
Rapporto dislocamento/lunghezza (D/L)
195,85
Indice di comfort
26,34
Indice di capovolgimento
1,94
Velocità di scafo
8,01 kn

Design e costruzione

Lo scafo è aerodinamico e vagamente classico, liberato dai vincoli distorti delle regole di stazza IOR, e il risultato è uno scafo da crociera che si comporta bene senza dover sottostare alle regole della vela da regata. Comar lo ha costruito come monoscafo in vetroresina piena con una chiglia con bulbo in piombo che pesca 8,53 piedi, un baglio limitato a 13,2 piedi che si assottiglia dolcemente verso le estremità anziché sporgere a centro barca. La tuga e la paratia anti-splash sono armonizzate con lo scafo attraverso una transizione variabile che attenua il bordo libero, chiaramente ispirata alla pratica dei 12 metri, e subito a poppa dell'albero un enorme oblò taglia la tuga per dominare la dinette — l'elemento visivo più distintivo del progetto. Il metodo di costruzione era fondamentale: ampi stampi controstampati e l'infusione sottovuoto hanno mantenuto il peso basso preservando la costruzione piena.

Armo e Manovra

Il Genesi 43 è uno sloop frazionato, con crocette di terzaroli, assenza di vele volanti e un fiocco autovirante che semplifica le manovre con equipaggio ridotto. La coperta è ridotta al minimo, pulita e alleggerita, con le manovre ridotte quasi a zero. Con un dislocamento di 9,1 tonnellate e una zavorra di 3,3 tonnellate, il rapporto zavorra/dislocamento del 36% e l'indice di capovolgimento di 1,94 la collocano saldamente nella categoria delle barche da crociera permissive piuttosto che in quella dei regatanti leggeri. Lo sloop porta 85,47 metri quadrati di vela su una lunghezza al galleggiamento di 10,90 metri.

Accommodations

Sottocoperta, la disposizione è una vera configurazione a tre cabine e sei posti letto. Due cabine di poppa separate condividono un bagno incassato sotto la scaletta d'ingresso, mentre la cabina di prua si trova arretrata appena a proravia dell'albero. Un secondo bagno occupa la prua più estrema, prima di una gavone delle vele. La dinette di sinistra è dominata da un grande divano a ferro di cavallo, e di fronte a esso, a dritta, corre una cucina a fianco (broadside) — una disposizione speculare che mantiene gli spazi di lavoro separati da quelli per il relax. Il motore è integrato a centro barca, tra la sentina e la struttura inferiore del divano di sinistra; questa collocazione sacrifica l'accessibilità per la manutenzione in favore della quiete in cabina e della simmetria.

Refit e proprietà

Ogni scafo incorporava caratteristiche personalizzate di alto livello al punto che la barca di serie è quasi un pezzo unico, il che significa che gli armatori che valutano l'acquisto nella flotta troveranno una variazione significativa nelle attrezzature installate e nelle finiture. La struttura solida infusa sottovuoto e la zavorra in piombo sono scelte conservative a lungo termine; il posizionamento del motore a centro barca è l'unica peculiarità di gestione che influenzerà qualsiasi futura manutenzione meccanica.

Il verdetto

Il Genesi 43 è una barca da crociera degli anni '90 guidata dal design che supera le aspettative per la sua categoria di produzione: uno scafo di Vallicelli liberato dalla logica IOR, rifinito con dettagli tipici delle barche personalizzate e caratterizzato da un gesto del ponte di coperta davvero originale. È una barca pensata per l'armatore piuttosto che per il charter, e l'armo frazionato autovirante premia un equipaggio ridotto.

Vantaggi

  • L'armo frazionato autovirante con crocette di terzaroli semplifica la gestione delle vele
  • La caratteristica finestra della tuga e il bordo libero slanciato richiamano lo stile dei 12 metri
  • Scafo in infusione piena con chiglia con bulbo in piombo e forte rapporto zavorra/dislocamento

Svantaggi

  • Il motore sepolto a metà barca sotto il divano della dinette complica l'accesso per la manutenzione
  • La produzione personalizzata comporta ampie variazioni tra gli scafi singoli

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