Design e costruzione
Lo scafo è in infusione di resina con laminato in vetro pieno sotto la linea di galleggiamento e un'anima in schiuma Airex sopra, mentre la coperta è una struttura sottovuoto con anima in balsa che mantiene le estremità leggere quando si scende in porto. Le paratie sono laminate allo scafo e alla coperta per favorire la rigidità, e i carichi dell'armo del piano di crocetta a doppia ordine di crocette sono dispersi attraverso tiranti in acciaio inossidabile resinati direttamente nello scafo, a cui sono fissate le lande. L'attacco della chiglia utilizza bulloni in acciaio inossidabile e il cantiere ha prodotto la barca con finiture in legno e carpenteria di altissimo livello. La coperta stessa integra corrimano in alluminio, puntelli della draglia in legno ben posizionati, eccellente antiscivolo e tientibene in acciaio inossidabile sulla tuga per muoversi in sicurezza sul ponte di prua. (1)
Armo e manovrabilità
L'albero Selden porta due crocette acquartierate su un armo frazionato, con avvolgitori Furlex e un genoa al 110% che l'armo avvolgibile non ostacola. I carrelli Harken Bat gestiscono la randa, mentre tutte le drizze e i comandi delle manovre di terzaroli sono rinviati a poppa a una coppia di winch e stopper sulla tuga; i lazy jack e una copertura integrata per le vele rendono lo stivaggio in banchina estremamente semplice. Nella baia di Chesapeake, con una brezza costante da 18 a 23 nodi, i velisti di prova di Cruising World hanno spinto la barca di bolina sotto una randa ad alto allungamento con doppio terzarolo e fiocco frazionato parzialmente avvolto, registrando un rispettabile passo di 5,8 nodi; una volta lasciata la bolina, la velocità è salita a metà dell'ordine dei 6 nodi all'ancora. Il timone rispondeva alle continue correzioni di rotta con autorità, tranne nelle raffiche più forti, e una rapida ammirata della scotta della randa la stabilizzava quando minacciava di partire all'orza. La barca poteva essere condotta facilmente con equipaggio ridotto o in solitario. (2)
Alloggi
Sottocoperta, gli interni sono splendidamente rifiniti in mogano e ciliegio, con piani di lavoro in Corian e oblò a gatto che portano luce nella tuga bassa. Una cabina di prua separata con cuccetta a V e armadi offre altezza interna per stare in piedi, mentre la dinette centrale offre un divano a L a sinistra, una panca più corta a dritta e un tavolo a foglia abbattibile. La cucina a sinistra è di buone dimensioni rispetto alla lunghezza, con un lavello a isola, frigorifero/congelatore, fornello a due fuochi con forno e un'eccellente stivaggio sovrastante; ampio spazio di stivaggio e piano di lavoro si trovano a poppa a dritta. Il bagno è a poppavia della stazione di carteggio, che si affaccia a prua a dritta, di fronte alla cucina. Una cabina di poppa nasconde una grande cuccetta doppia sotto il pozzetto, e entrambe le cabine sono dotate di cuccette doppie e di ottimo stivaggio. Un paio di boccaporti longitudinali insieme ai boccaporti del salone che si aprono verso l'esterno garantiscono una buona ventilazione.
Problemi noti
Il test di Cruising World ha evidenziato che la scotta della randa si trova sopra la tuga, al di fuori della portata del timoniere, il che non è ideale, e la breve canaletta del trasto a prua è così lontana dall'azione e di lunghezza minima che il suo effetto di regolazione è trascurabile all'ancora. I winch primari Lewmar 30ST sono sottodimensionati e i punti di appoggio per i piedi nel pozzetto aiuterebbero l'equipaggio. La stazione di timoneria è comoda con una buona visibilità in avanti dallo slancio, ma questi aspetti di ergonomia dell'attrezzatura e del pozzetto meritano di essere valutati attentamente. (2)
Refit e proprietà
L'equipaggiamento standard si concentra su un motore diesel Volvo da 18 cavalli con Saildrive, frigorifero Isotherm, un compasso sul pulpito e una plancia strumenti sopra il tambuccio. Il pozzetto accoglie con un timone a ruota centrale, sedili e pagliolato in teak incassati e una ben fatta plancetta di poppa in teak. Il serbatoio carburante da 120 litri e la capacità dell'acqua di 55 galloni supportano una lunga autonomia a motore e in crociera, e la certificazione CE Categoria A conferma l'intento d'altura del progetto.
Il verdetto
Il Delphia 33 è una barca da crociera polacca ben costruita e splendidamente rifinita che si rivela superiore alle sue dimensioni grazie a reali doti d'altura e a prestazioni vivaci quando naviga con vele ridotte. La costruzione a infusione, le paratie laminate e la struttura dei tiranti in vetroresina testimoniano uno scafo rigido e ben progettato, mentre gli interni in ciliegio e mogano sono sia pratici che belli. La geometria della scotta randa e del trasto, insieme ai primari sottodimensionati, rappresentano i punti deboli di un piano di coperta altrimenti pulito.
Vantaggi
- Scafo in infusione di resina con vetroresina piena sotto e anima in Airex sopra; paratie laminate e tiranti resinati per la massima rigidità
- Armo frazionato Selden con avvolgitore e tutti i comandi rinvii a poppa; facile da condurre in solitario
- Omologazione d'altura Categoria A; collaudata a velocità fino a 6 nodi con vento di 18-23 nodi
- Interni eleganti in mogano/ciliegio con due cabine matrimoniali e buona ventilazione
- Pozzetto con ruota centrale in teak, plancetta di poppa e eccellente superficie antiscivolo
Svantaggi
- Scotta della randa fuori portata del timoniere; trasto del trasto corto con effetto di regolazione trascurabile
- I winch primari Lewmar 30ST sono sottodimensionati
- Niente stopper per i piedi in pozzetto di serie







