Design e Costruzione
I dati tecnici dello Sharki raccontano la storia di una barca da crociera d'altura progettata per uno scopo preciso, piuttosto che di un mezzo per uscite costiere del fine settimana. Un rapporto dislocamento/lunghezza (D/L) di 294 la colloca saldamente nella categoria dei dislocamenti pesanti, mentre un rapporto zavorra/dislocamento (B/D) di 33,2 le conferisce quella stabilità rigida alla tela che mantiene l'equipaggio comodo quando il vento rinforza, garantendo una buona stabilità e la capacità di tenere bene il mare con venti forti. L'indice di capovolgimento di 1,69 si colloca ben al di sotto della soglia di 2,0, il limite convenzionale che segna una barca progettata pensando alle traversate oceaniche. Il suo indice di comfort di 36,6 descrive un movimento piuttosto dolce, quel comportamento dello scafo che rende tollerabile la vita a bordo durante lunghi tratti oceanici. Lo scafo stesso è in vetroresina piena e la disposizione con pozzetto centrale posiziona la ruota del timone a centro barca, dove deve stare su una barca da viaggio progettata per mantenere l'ufficiale di guardia all'asciutto. (1)
Armo e Manovrabilità
In quanto ketch, lo Sharki suddivide la sua superficie velica su una randa di 237 ft², un'armo di 108 ft² e un genoa di 474 ft², per un'area velica di bolina di 818 ft² e un'area portante al lasco di 1.001 ft², con un armo di 45'11", un allunamento di 15'1", un punto di pressione di 40'0" e un'angolazione di sbandamento di 13'9". Questa suddivisione mantiene i pesi delle singole vele gestibili e abbassa il centro di sforzo rispetto a un'unica grande vela. Un rapporto superficie velica/dislocamento di 16,9 la colloca nella fascia di prestazioni ragionevolmente buone per una barca di queste dimensioni — non è una barca da regata, ma è capace di cavarsela da sola senza dover ricorrere al motore. La combinazione di chiglia a pinna e timone su skeg rappresenta il classico layout di stabilità direzionale con protezione per la navigazione oceanica, che protegge il sistema di governo dal peggio in caso di incaglio o di colpi di mare in poppa. (1)
Accommodations
Il layout con pozzetto centrale è la chiave del carattere della Sharki per la vita a bordo, separando lo spazio armatoriale di prua dalle zone ospiti e sistemi di poppa in un modo che si adatta a una coppia o a una piccola famiglia su una lunga crociera. Il suo indice di comfort di 36,6 non è qui una statistica astratta; è la misura di uno scafo che rolla e beccheggia entro limiti tollerabili per chi dorme, cucina e naviga a bordo per settimane intere. Con 200 galloni d'acqua e 90 galloni di diesel di bordo, la barca è stata concepita proprio per questo ritmo autosufficiente piuttosto che per il continuo cambio di marina.
Il verdetto
L'Amel Sharki 39 è un ketch a dislocamento pesante profondamente rifinito, prodotto dalla collaborazione tra Amel e Carteau alla fine degli anni '70, costruito in numeri modesti e progettato attorno al concetto di centro-ponte per la navigazione d'altura. La sua stabilità, l'indice di capovolgimento e i dati di comfort indicano tutti la stessa direzione: una barca pensata per prendersi cura dell'equipaggio durante una lunga traversata piuttosto che vincere una partenza da linea di partenza.
Vantaggi
- Il rapporto zavorra/dislocamento del 33,2 offre una reale stabilità di forma alla tela
- L'indice di capovolgimento di 1,69 conferma un progetto orientato all'altura
- L'indice di comfort di 36,6 supporta un movimento dolce e adatto alla vita a bordo
- L'armo a ketch divide la superficie velica per una gestione agevole con equipaggio ridotto
Svantaggi
- Il profilo a dislocamento pesante (D/L 294) limita l'agilità con aria leggera
- La produzione modesta di 195 esemplari comporta una disponibilità limitata sul mercato dell'usato






