Design e costruzione
Con una lunghezza fuori tutto di 32 piedi su una linea di galleggiamento di 27 piedi e 6 pollici, un baglio massimo di 11 piedi e un pescaggio di 5 piedi, il Westsail 32 si colloca saldamente nella categoria dei dislocamenti ultrapesanti; il suo rapporto dislocamento/lunghezza (D/L) di 419 lo inserisce tra le barche da crociera più robuste della sua dimensione. Lo scafo è in vetroresina stratificata a mano in dodici strati alternati di tessuto roving e matrice di fibre spezzate in resina poliestere, producendo uno scafo solido la cui spessore varia da mezzo pollice a quasi un pollice; la coperta è in compensato marino da mezzo pollice rivestito in vetroresina, e le paratie in compensato sono laminate allo scafo con tessuto di vetro. Questa spessa stratificazione e la costruzione solida rendono la barca forte e durevole, mentre lo scafo a poppa tonda, il dislocamento pesante e il centro di gravità basso si combinano per mantenerla stabile e resistente alle straorzate e agli scuffiamenti. Sotto la linea di galleggiamento presenta una chiglia lunga con timone sullo specchio di poppa, e lo scafo pesante a chiglia lunga le conferisce un buon mantenimento della rotta in altura. (1)
Armo e manovrabilità
La maggior parte dei Westsail 32 era armata a cutter bermudiano con un singolo albero che porta randa, strallo di prua e fiocco; lo strallo di prua termina a prua con un bompresso di sei piedi che sostiene lo strallo di prua, il paterazzo finisce su una piccola boma corta e le lande sono imbullonate sul lato esterno dello scafo. Con un rapporto superficie velica/dislocamento di 16,7, la barca raggiunge facilmente la sua velocità di scafo di circa 7 nodi e soddisfa le aspettative prestazionali della maggior parte dei velisti da crociera, pur non essendo nota come barca veloce: è piuttosto robusta e affidabile, con una capacità di carico incredibile che la rende ideale per lunghe navigazioni. Un rapporto zavorra/dislocamento di 36,0 significa che tenderà a sbandare eccessivamente sotto raffica a meno che la zavorra non sia concentrata in basso, quindi richiede di prendere terzaroli presto con vento moderato. La sua tenuta al mare è dimostrata dalla Pacific Cup del 1988, vinta in tempo corretto dal Westsail 32 Saraband con venti relativamente leggeri, con lo stesso scafo al terzo posto nel 1990, e dal suo indice di capovolgimento di 1,6, che la colloca come scelta più sicura per traversate oceaniche rispetto a una barca con un valore superiore a 2,0. (2)
Abitabilità
Sottocoperta, il Westsail 32 è costruito con materiali massicci eppure dotato di interni confortevoli e spaziosi: una disposizione ampia e accogliente con buona altezza interna, stivaggio e ventilazione. Può ospitare fino a sette persone, anche se quattro o cinque sono più comode; la disposizione interna va da una cuccetta a V a prua fino a un bagno con doccia, una dinette principale con due cuccette a divano, una cucina a U a sinistra e una cuccetta di poppa a dritta. Il pozzetto, al contrario, è molto piccolo. L'indice di comfort di Ted Brewer pari a 42,9 colloca il suo comportamento sull'onda in mare aperto su livelli paragonabili a quelli di una pesante barca da crociera d'altura, e molti armatori hanno completato il giro del mondo a bordo della loro barca, dimostrando la marinità di questo progetto nella pratica.
Problemi noti
Satori, un Westsail 32, fu abbandonato durante la famosa Tempesta Perfetta eppure sopravvisse incolume dopo essere stato trascinato a riva. La reputazione di questa barca è quella di affrontare qualsiasi condizione meteo e di sopravvivere a tempeste che affonderebbero altri progetti.
Il verdetto
Il Westsail 32 è una barca da crociera d'altura nata per uno scopo preciso, il cui scafo a dislocamento pesante, la forma a poppa tonda derivata dagli Archer e la vetroresina stratificata massicciamente hanno condotto centinaia di armatori attraverso gli oceani e diverse circumnavigazioni. È lenta secondo gli standard delle regate, ma è stabile, tollera bene i carichi e si rivela eccezionalmente sicura; offre interni spaziosi sebbene arredati in modo convenzionale e un pozzetto minuscolo che si presta più a osservare le previsioni meteo dal retro della tuga che a fare ricevimenti all'ancora.
Vantaggi
- Dislocamento ultra-pesante e scafo solido stratificato a mano per la massima durata in mare aperto
- La stirpe Colin Archer a poppa tonda offre stabilità e resistenza al capovolgimento
- Provata in circumnavigazioni e lunghe navigazioni senza problemi
- Interni spaziosi con cuccette pratiche per crociera e cucina
Svantaggi
- Tende a sbandare presto; richiede di prendere terzaroli tempestivamente con brezza moderata
- Il pozzetto molto piccolo limita lo spazio sociale vicino al tambuccio
- Non è una barca veloce; la velocità di scafo è di circa 7 nodi sotto vela








