Design Lineage and Hull Form
Il riprogetto di Tripp del 1958 affilò il Block Island 40 in modo misurato: gli spigoli di uscita dell'onda sono leggermente più piatti, lo specchio di poppa è più verticale e largo, e la prua ha una forma a cucchiaio leggermente meno pronunciata. Questi cambiamenti diedero al Bermuda 40 un profilo più stabile senza abbandonare i lunghi slanci e le ampie sezioni laterali incoraggiati dalla regola di stazza. Intorno al 1968 il 40-2 ricevette una deriva profilata a forma di ala al posto della precedente piastra piatta, e l'albero fu innalzato leggermente per ottenere circa 20 piedi quadrati aggiuntivi di superficie velica. Il tipo di scafo monta una deriva con un pescaggio minimo di 4,5 piedi e massimo di 8,75 piedi, un intervallo che consente alla barca di planare su fondali bassi e di scendere in profondità in mare aperto. (1)
Costruzione
La maggior parte degli scafi del Bermuda 40 è un laminato solido di tessuto di vetroresina, con le barche più recenti che sembrano integrare anche un po' di tessuto Kevlar in quella corazza. Originariamente anche le coperte erano in vetroresina piena, ma la generazione Mark III costruita dopo il 1972 passò prima alla balsa e poi a un'anima in schiuma di PVC per ridurre il peso. Lo scafo e la coperta si incontrano su una flangia interna, che è quasi il doppio dello spessore e del doppio della larghezza rispetto a barche di dimensioni paragonabili: un margine strutturale che testimonia l'ingegneria conservativa di Hinckley. I fori per i fissaggi sono forati leggermente sottodimensionati e successivamente svitati per gli avvitamenti, un dettaglio che preserva l'integrità delle filettature nel corso di decenni di servizio. (1)
Armo, piano velico e manovrabilità
Il 40-2 è uno yawl con una superficie velica di 657 piedi quadrati, e l'altezza dell'albero del 1968 ha aggiunto un utile margine di tela senza trasformare il carattere della barca. Quello che il progetto non offre è la velocità di bolina: gli slanci lunghi, i fianchi larghi, il pescaggio ridotto e le derive si combinano per rendere pigra la sua bolina stretta controvento. Alle andature portanti, invece, è molto buona, e la chiglia lunga abbinata alla deriva la rende facile da bilanciare e confortevole al traverso e al lasco. Il Mark III, introdotto nel 1972, spingeva l'albero maestro oltre i quattro piedi più alto e lo spostava verso poppa di quasi due piedi; la conseguente maggiore superficie velica e il centro velico rialzato costringevano ad aggiungere quasi 1.000 libbre di zavorra per mantenerla dritta. (1)
Abitabilità e disposizione della coperta
Sottocoperta, il Bermuda 40 è confortevole per quattro persone e, poiché Hinckley concedeva a ogni cliente libertà di scelta per quanto riguarda la disposizione, le finiture e gli arredi, non esistono due interni identici. In coperta il pozzetto è molto grande e confortevole, mentre le coperte circostanti sono larghe, sgombre e ben disposte per la crociera con equipaggio ridotto.
Stabilità e comportamento sull'onda
Misurata secondo la regola IMS su 11 barche, la gamma media dell'indice di stabilità positiva del Bermuda 40 si attesta a 116,5 gradi, un valore che lo colloca tra le barche da crociera più raddrizzanti della sua epoca. Questa riserva giustifica la reputazione della barca come piattaforma d'altura affidabile piuttosto che come agile giocattolo per l'altura. (1)
Potenza e attrezzatura
Fino al 1992 il B-40 si affidava a motori diesel Westerbeke da 35 a 46 hp, mentre i modelli successivi sono passati a un motore Yanmar da 51 hp. Il singolo motore, modesto per gli standard moderni, si adatta a una barca la cui prestazione velica porta avanti la traversata piuttosto che l'elica. (1)
Il verdetto
Il Bermuda 40-2 è una barca da crociera evoluta con cura, che sacrifica il passo di bolina per garantire compostezza alle andature portanti, flessibilità grazie al pescaggio ridotto e un'attacco chiglia-scafo strutturalmente sovradimensionato. I suoi interni personalizzati e il grande pozzetto premiano gli armatori che apprezzano l'individualità e lo spazio per muoversi, e i suoi dati di stabilità confermano un autentico temperamento d'altura.
Vantaggi
- La deriva con profilo alare e l'albero rialzato hanno migliorato il piano velico del 40-2 del 1968 senza compromettere l'equilibrio
- Il raccordo scafo-coperta ha quasi il doppio della larghezza e dello spessore dei modelli concorrenti, con elementi di fissaggio filettati per giunzioni durature
- Indice di stabilità positiva medio di 116,5 gradi su tutte le barche periziate
- Pozzetto ampio e sgombro e coperte larghe; sistemazione comoda per quattro persone
Svantaggi
- Gli slanci pronunciati, i fianchi larghi e la deriva la rendono decisamente lenta di bolina
- Il più alto albero arretrato dei Mark III successivi richiedeva quasi 1.000 libbre di zavorra aggiuntiva, complicando il passaggio generazionale






