Design e Costruzione
Il Meltem fu concepito da Henri Amel come la barca da crociera d'altura più pratica e avanzata che potesse immaginare, pur rimanendo gestibile da due persone. Il cantiere lo costruì in vetroresina con una chiglia fissa con un pescaggio di due metri, un baglio massimo di 4,25 metri e un dislocamento di 15.000 chilogrammi. Con soli 51 esemplari prodotti, la serie fu breve e il carico finanziario legato alla costruzione di uno yacht così grande e complesso con i metodi dell'epoca portò l'azienda sull'orlo del fallimento. Il nome stesso segue la vecchia tradizione Amel di onorare i venti — Meltem è la parola francese per indicare i venti Meltemi in Grecia — e ogni modello di quell'era portava il nome di un vento o di un'isola. (1)
Armo e piano velico
L'armo del Meltem invita a discussioni perché le fonti differiscono: le note del cantiere lo definiscono ketch, mentre la scheda tecnica di SailingTheWeb lo elenca come sloop con una superficie velica di 150 metri quadrati. Ciò che è chiaro è che la configurazione a ketch, come descritta dal costruttore, è stata scelta per praticità piuttosto che per prestazioni pure — un armo che sacrifica la velocità pura a favore di una gestione delle vele gestibile e di utili funzioni ausiliarie. Il boma della mezzana si guadagna il suo posto fungendo da punto di sollevamento: una palla alla sua estremità può sollevare un motore fuoribordo o una deriva utilizzando la drizza di rispetto, e il boma porta anche antenne o una cupola radar. Questo approccio multifunzionale è tipicamente Amel — ogni struttura esterna svolge un doppio ruolo per la coppia d'altura con equipaggio ridotto. (1)
Accommodations and Cockpit
Il layout con pozzetto centrale è descritto dal cantiere come intramontabile, e il ragionamento si vede nei dettagli. Il pagliolato del pozzetto è molto basso e funge da copertura per la sala macchine, con un accesso superbo attraverso un'enorme gru di sentina; una seconda entrata proviene da una porta nella cabina del timoniere. La ruota del timone è montata a sinistra, tenuta fuori dai piedi, e la seduta del timoniere è protetta con una visuale a 380 gradi. Un enorme bimini rigido protegge il pozzetto dal vento, dalle onde e dal sole, e lo spazio include due lunghe cuccette a divano che possono ospitare un gruppo per i drink o fungere da cuccette per dormire all'aperto — con il pozzetto coperto che risparmia agli occupanti la rugiada del sonno all'aria aperta. A prua, quattro tradizionali gavoni sopra coperta rimangono asciutti e ospitano sacchi delle vele, ancore di rispetto e cime, mentre i gavoni del pozzetto inghiottono un tender sgonfio, un motore fuoribordo, i serbatoi dell'acqua e i pezzi di ricambio. (1)
Equipaggiamento e esempi modificati dagli armatori
Un Meltem di un armatore documentato mostra fino a che punto queste barche possano essere personalizzate. Quello scafo porta un grande timone a vento su un palo di dritta attrezzato con una gru e bozzelli collegati a un winch elettrico per sollevare carichi pesanti, e la sua zattera di salvataggio è alloggiata in una cassa modificata integrata nelle draglie, in modo da poterla calare all'esterno senza sforzo. In particolare, questa barca rinuncia ai tradizionali avvolgitori elettrici Amel per la randa e la mezzana, utilizzando invece lazy jack su entrambe le vele, una presa di terzaroli continua della randa rinvio al pozzetto con bozzelli Spinlock e un grande winch elettrico Harken, oltre a un trasto Garhauer con un solido vang. Un albero Sparcraft più alto con due ordini di crocette ha permesso di aggiungere un secondo strallo di prua per il lavoro con la tormentina, mentre il bompresso porta uno spinnaker asimmetrico o un Code Zero su un avvolgitore Selden; solo l'avvolgitore del genoa Profurl rimane elettrico — manovrabile manualmente con la maniglia del winch se necessario. L'attrezzatura di ancoraggio è imponente: un salpa-ancora Lofrans Tigres 1500W issa un'ancora Rocna da 40 kg con 100 metri di catena da 10 mm.
Il verdetto
Il Meltem è un Amel raro e ambizioso — un ketch di sedici metri (o sloop secondo la scheda tecnica) costruito in pochissime unità a caro prezzo per il cantiere, ma che incarna la convinzione di Henri Amel secondo cui la crociera d'altura dovrebbe essere pratica per una coppia. L'architettura del pozzetto, l'accesso al motore e l'armo multifunzione mostrano una mente progettuale orientata alla conduzione reale piuttosto che alle glorie della scheda tecnica.
Vantaggi
- Layout con pozzetto centrale che offre un accesso eccezionale al motore tramite il tambuccio e la porta della cabina del timoniere
- Il boma di mezzana funge anche da supporto per l'antenna e per l'ormeggio delle vele, riducendo l'intralcio in coperta
- Timoneria riparata con vista a 380 gradi sotto un robusto bimini con spazio per dormire all'aperto
- Gavoni asciutti a prua e nel pozzetto dimensionati per attrezzatura da crociera impegnativa
Svantaggi
- Produzione molto limitata (51 scafi) e costi di costruzione storici elevati che ne limitano la disponibilità e probabilmente aumentano i costi di manutenzione
- Descrizioni del armo contrastanti tra le fonti (ketch rispetto a sloop) complicano le aspettative
- Alcuni esemplari armatori privi dell'Amel avvolgibile standard richiedono un'ispezione più approfondita della configurazione delle manovre






