Alubat Ovni 56 — informazioni, recensione, specifiche

Disegno approssimativo

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L'Alubat Ovni 56 è una grande barca a vela progettata dal progettista navale francese Philippe Briand nei primi anni '90 e costruita dal cantiere francese SAS Alubat Chantier Naval. In quanto cabinato da crociera con deriva in alluminio della linea Ovni dell'era Briand, unisce una chiglia sollevabile pivotante a uno scafo largo e ad un armo a cutter per soddisfare i velisti che desiderano spostarsi tra acque costiere, interne e d'altura senza la penalità di pescaggio tipica di una chiglia fissa.

Misure

Dimensioni 01

Lunghezza fuori tutto
Lunghezza in coperta
Lunghezza al galleggiamento
Baglio
Pescaggio
Altezza interna massima
Pescaggio aereo

Costruzione e scafo 02

Costruzione
Tipo di scafo
Tipo di chiglia
Zavorra
Dislocamento
Capacità acqua
Capacità carburante

Armo e vele 03

Tipo di armo
Inferitura randa
Base randa
Altezza del triangolo di prua
Base del triangolo di prua
Lunghezza strallo (stimata)
Superficie velica

Calcoli 04

Rapporto superficie velica/dislocamento
Rapporto zavorra/dislocamento
Rapporto dislocamento/lunghezza (D/L)
Indice di comfort
Indice di capovolgimento
Velocità di scafo

Design e Costruzione

L'Ovni 56 è costruito interamente in alluminio, una scelta di materiale che si estende allo scafo e definisce l'approccio del cantiere alle barche da viaggio robuste. La sua chiglia è del tipo con deriva, realizzata come chiglia sollevabile pivotante, che consente alla barca di appoggiarsi su circa 0,80-0,90 metri di acqua a seconda del carico, per poi essere ritratta per le passate in acque poco profonde o interne. Le proporzioni dello scafo sono notevolmente generose: un rapporto lunghezza/larghezza di 3,32 lo colloca tra i layout più spaziosi della sua categoria, e un tasso di immersione di circa 445 kg per centimetro descrive quanto pesantemente la barca si appoggia sul fondo all'aumentare del carico utile. Con un rapporto zavorra/dislocamento del 41 %, il progetto presenta una concentrazione di peso leggero superiore rispetto al 76 % delle barche a vela comparabili, un dato che i dati collegano direttamente a un'elevatissima capacità di resistere allo sbandamento. (1)

Armo e manovre

L'armo a cutter conferisce all'Ovni 56 un piano velico d'altura versatile, e le lunghezze delle manovre indicate mostrano la scala del suo sartiame: le scotte di fiocco e genoa corrono per circa 16,6 metri con un diametro di 16 mm, la scotta della randa arriva a 41,5 metri e una scotta dello spinnaker raggiunge i 36,5 metri, tutto su cima da 16 mm. A motore la barca può essere equipaggiata con un motore da 85 hp, dal quale si ricava un calcolo massimo di circa 7,6 nodi. Sotto vela, il limite teorico di velocità per scafo dislocante alla sua lunghezza è di 8,9 nodi. L'indice di capovolgimento si attesta a 2,00, un valore che escluderebbe la barca dall'ammissione alle regate oceaniche, sebbene il suo rapporto dislocamento/lunghezza (D/L) di 190 la collochi ancora tra le cosiddette barche da regata moderate e il suo rapporto superficie velica/dislocamento (SA/D) di 21,46 descriva una barca da crociera ragionevolmente invelata. La superficie bagnata dell'opera viva è di circa 78 metri quadrati.

Accommodations

Sottocoperta, l'Ovni 56 è disposto con otto posti letto, un numero adatto a una famiglia o a uno stile di navigazione con equipaggio piuttosto che a una barca costiera minimalista per una coppia. La capacità dell'acqua dolce è di 600 litri, circa 158 galloni americani, il che consente lunghi periodi lontano dalla costa senza bisogno di rifornimenti continui. È la forma dello scafo larga, imposta dal rapporto lunghezza/larghezza, a garantire ampiezza intorno a quelle cuccette e ai serbatoi, rendendo gli interni una piattaforma pratica piuttosto che un compromesso successivo.

Il verdetto

L'Ovni 56 è un viaggiatore d'aluminium decisamente capace, frutto dei primi lavori di Philippe Briand negli anni '90 per il cantiere Ovni, costruito da SAS Alubat Chantier Naval attorno a una chiglia sollevabile pivotante e a uno scafo largo e ben zavorrato. Il suo armo a cutter e i serbatoi voluminosi sono adatti alla crociera a lungo raggio, mentre il pescaggio ridotto estende la sua portata in acque chiuse alle barche con chiglia fissa. L'indice di capovolgimento lo esclude dalle regate oceaniche ufficiali, ma il progetto si legge come una piattaforma da crociera seria e stabile piuttosto che come una barca da regata.

Vantaggi

  • Scafo in alluminio con deriva mobile pivotante per l'accesso a bassi fondali e acque interne
  • Più spazioso dell'82% dei progetti simili, con otto posti letto e 600 litri d'acqua
  • Il rapporto zavorra/dislocamento del 41 % offre una resistenza allo sbandamento molto elevata

Svantaggi

  • L'indice di capovolgimento di 2,00 esclude la partecipazione alle regate oceaniche
  • Il rapporto dislocamento/lunghezza da regata moderato suggerisce che non si tratta di una canoa da sprint leggera

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