Oyster 485 — informazioni, recensione, specifiche

Homann & Pyle·1992 – 2002·~36 hulls·Oyster Marine
Oyster 485 drawingDisegno del cantiere
Tipo di scafo
Monoscafo · a pinna
Armo
Cutter
LOA
48.5' · 14.78 m
Disloc.
37.550 lbs · 17.032 kg
Primo anno
1992

L'Oyster 485 si colloca saldamente nella stirpe dei progetti da crociera di Holman e Pye per Oyster Marine, una barca a vela di 48 piedi e 6 pollici prodotta in sole trentasei unità durante un ciclo di dieci anni di produzione dal 1992 al 2002. Progettata come barca da crociera d'altura per chi desidera un'imbarcazione seria sotto i 50 piedi, si è evoluta direttamente dall'Oyster 461 ed è stata, di fatto, costruita nello stesso stampo con la poppa estesa per guadagnare quella lunghezza extra. Questa evoluzione misurata piuttosto che un riprogetto da zero dice molto sul carattere della barca: è un tipico progetto Holman e Pye, conservativo nelle proporzioni e funzionale nei comportamenti.

Misure

Dimensioni 01

Lunghezza fuori tutto
48,5 ft
Lunghezza in coperta
Lunghezza al galleggiamento
37,5 ft
Baglio
14 ft
Pescaggio
7 ft
Altezza interna massima
Pescaggio aereo

Costruzione e scafo 02

Costruzione
Vetroresina
Tipo di scafo
Monoscafo
Tipo di chiglia
A pinna
Timone
1× Su skeg
Zavorra
13.000 lbs (Piombo)
Dislocamento
37.550 lbs
Capacità acqua
Capacità carburante

Armo e vele 03

Tipo di armo
Cutter
Inferitura randa
51,25 ft
Base randa
17 ft
Altezza del triangolo di prua
59 ft
Base del triangolo di prua
17,75 ft
Lunghezza strallo (stimata)
61,61 ft
Superficie velica
960 sqft

Calcoli 04

Rapporto superficie velica/dislocamento
13,69
Rapporto zavorra/dislocamento
34,62
Rapporto dislocamento/lunghezza (D/L)
317,88
Indice di comfort
42,33
Indice di capovolgimento
1,67
Velocità di scafo
8,21 kn

Design e costruzione

Ciò che distingue il profilo del 485 è il suo bordo libero basso abbinato a una linea di insellatura dolce e a spigoli armoniosi — una silhouette contenuta e marina che evita l'aspetto dalle fiancate alte di molti cabinati da crociera moderni. Lo scafo è dotato di una chiglia con pinna e bulbo con un pescaggio standard di 2,13 metri (era offerta anche un'opzione a pescaggio ridotto di 1,83 metri), con un timone leggermente inclinato su skeg lungo. Con un dislocamento di 17.000 kg (37.550 libbre) e una zavorra di 5.900 kg (13.000 libbre), il suo rapporto D/L di 318 lo colloca saldamente nella categoria dei cabinati da crociera a dislocamento pesante, e il suo rapporto L/B di 3,46 conferma uno scafo moderatamente largo ma non ingombrante. La stessa matrice dello stampo del 461 significa che la progettazione fondamentale dello scafo era già stata collaudata prima dell'apparizione del 485, e l'allungamento verso poppa è ciò che consente i vantaggi di layout e macchinari descritti di seguito. (1)

Armo e manovrabilità

Il 485 è facilmente gestibile da una coppia, un'affermazione confermata da un armo deliberatamente piccolo che tuttavia monta un albero Stoway per avvolgere la randa nell'albero stesso. Le recensioni dell'epoca sottolineavano il rapporto SA/D di 17,46 e il piano velico modesto come una scelta deliberata per una navigazione gestibile con equipaggio ridotto piuttosto che per prestazioni pure. Con una superficie velica di 1.224 piedi quadrati, la barca non è uno sprinter leggero ma un solido viaggiatore; il timone su skeg e il baglio moderato le conferiscono comportamenti prevedibili al timone. Una critica proveniente da una rivista professionale di design riguardava il paramare del pozzetto, alto circa 9 pollici, che il recensore trovava troppo basso per i suoi gusti, e il pozzetto stesso era piuttosto piccolo — un compromesso per ottenere una dinette protetta a prua. (1)

Alloggi

Il 485 presenta un deck saloon con il caratteristico design a "sopracciglio" del marchio e la classica disposizione a tre cabine, tipica di questo tipo di barca. La sua lunghezza maggiore rispetto ai precedenti modelli 45 e 47 consente di avere una doccia separata nel bagno armatoriale, un vero e proprio plus di comfort su una barca di queste dimensioni, e uno spazio dedicato al generatore subito a poppavia del motore. Dei tre cabine, una è piuttosto stretta, mentre la cucina della dinette principale appare confortevole. L'insieme trasmette l'impressione di interni da crociera ben rifiniti, dove i vantaggi derivanti dall'allungamento di poppa sono stati investiti nell'igiene e nella macchina piuttosto che nel semplice aumento del numero di cabine. (1)

Il verdetto

L'Oyster 485 è una barca da crociera d'altura evolutasi con cura, che sacrifica un po' di spazio in pozzetto e una terza cabina compatta in cambio di una doccia separata per l'armatore e di un adeguato stivaggio del generatore. Il suo pedigree Holman e Pye, lo stampo dello scafo collaudato e condiviso con il 461 e l'armo moderato ma capace la rendono una scelta sensata per una coppia che intende affrontare impegnative traversate sotto i 50 piedi. Il bordo libero basso e le sezioni poppa-prua ben bilanciate le conferiscono un'eleganza silenziosa che manca a molti progetti moderni più pesanti.

Vantaggi

  • Linea di scafo collaudata che si estende dall'Oyster 461
  • Box doccia separato nel bagno armatoriale grazie alla lunghezza extra
  • Spazio dedicato per il generatore a poppavia del motore
  • Facilmente gestibile da una coppia con albero Stoway e armo ridotto
  • Bordo libero basso con linea di insellatura dolce e estremità bilanciate

Svantaggi

  • Il paramare del pozzetto alto circa 23 cm, giudicato troppo basso da un recensore
  • Pozzetto piuttosto piccolo
  • Una delle tre cabine piuttosto stretta

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