Design e Storia
La firma di Dixon è evidente in una barca concepita come un serio cabinato da crociera d'altura piuttosto che come un giocattolo costiero per il fine settimana. Moody Yachts costruì il 376 nell'era lunga della sua collaborazione produttiva con Plymouth, e lo stabilimento di Swanwick consegnò un'imbarcazione dalle forme convenzionali da crociera. Misurava poco meno di 38 piedi fuori tutto con una linea di galleggiamento di 31 piedi, un baglio massimo di 12,5 piedi e un dislocamento moderato di circa 16.250 libbre, con una zavorra in piombo di 6.500 libbre. Veniva offerta in due configurazioni di chiglia: la pinna standard pescava 5 piedi e 6 pollici, mentre una versione opzionale a pescaggio ridotto ne riduceva la pescata a 4 piedi e 6 pollici per acque meno profonde. Come aggiornamento del Moody 37, il suo principale cambiamento fu estetico e funzionale a poppa — la tuga a scivolo e la plancetta di poppa — piuttosto che una riprogettazione strutturale.
Armo e Prestazioni
Sotto vela il 376 offre valori da crociera equilibrati. Il suo rapporto zavorra/dislocamento di 40,0 conferma uno scafo fortemente zavorrato che tiene bene il vento. Il rapporto dislocamento/lunghezza (D/L) di 240 descrive uno scafo relativamente pesante per la sua lunghezza, e l'indice di comfort di 26,2 rafforza la sensazione di una barca da crociera stabile e con movimenti smorzati. Un indice di capovolgimento di 2,0 si colloca al limite utilizzato per indicare idoneità alla navigazione d'altura. Questi rapporti, presi insieme, delineano una barca costruita per trasportare carico e equipaggio nel massimo del comfort piuttosto che per inseguire le flotte da regata. (1)
Accommodations and Layout
La principale modifica rispetto al Moody 37 è stata l'aggiunta di una poppa a scivolo e di una plancetta bagno, che hanno ridefinito la sezione poppiera della coperta e l'esperienza di bagnabilità senza, secondo il registro di progetto, alterare le differenze interne tra i due modelli. La disposizione con pozzetto centrale che definisce la classe colloca la posizione del timone a centro barca e riserva l'estremità poppiera dello scafo a una cabina armatoriale privata, un layout che privilegia la privacy a bordo e la sicurezza durante la navigazione rispetto a un ampio spazio relax in pozzetto. All'interno di un baglio massimo di 12,5 piedi, il volume risulta generoso per l'epoca.
Costruzione
Moody costruì il 376 a Swanwick in vetroresina. La zavorra in piombo da 6.500 libbre è alloggiata in una chiglia a pinna e il timone su skeg segue il conservativo modello dei cabinati da crociera britannici dell'epoca. Il luogo di costruzione e l'autorevole firma progettuale di Dixon ancorano la barca in una riconoscibile tradizione Moody della fine degli anni '80, caratterizzata da barche da crociera robuste e pratiche.
Il verdetto
Il Moody 376 è un Moody 37 aggiornato con cura che sostituisce lo specchio di poppa convenzionale con una plancetta e una piattaforma bagno, pur preservando lo scafo da crociera confortevole e pesantemente zavorrato sottostante. I suoi rapporti descrivono un'imbarcazione stabile e adatta alla navigazione d'altura, con una disposizione privata della cabina di poppa ideale per le coppie che fanno lunghe crociere e vivono a bordo. La chiglia ridotta opzionale amplia la sua gamma di navigazione in zone con fondali più bassi.
Vantaggi
- Progetto di Bill Dixon con una collaudata stirpe del Moody 37 aggiornata per un migliore accesso all'acqua
- L'elevato rapporto zavorra/dislocamento del 40 % e l'indice di capovolgimento di 2,0 suggeriscono doti oceaniche solide
- Layout con pozzetto centrale, cabina di poppa privata e plancetta bagno
Svantaggi
- Il moderato rapporto superficie velica/dislocamento di 16,2 limita l'accelerazione con aria leggera
- Il rapporto dislocamento/lunghezza (D/L) di 240 implica una forma dello scafo relativamente pesante e lenta






