Design e costruzione
Petterson disegnò il Maxi 87 come uno sloop in testa d'albero con chiglia a pinna, scafo e coperta in vetroresina piena, e una chiglia con zavorra in ghisa. Il rapporto zavorra/dislocamento del 43 % e il rapporto lunghezza/larghezza di 2,90 descrivono uno scafo stretto per gli standard moderni ma decisamente pesante, con 3.306 libbre di zavorra in ghisa su un dislocamento di 7.716 libbre. Il rapporto dislocamento/lunghezza (D/L) di 254 lo colloca tra le barche da regata moderate, e l'indice di capovolgimento di 1,99 riflette un profilo di stabilità accettabile secondo la formula standard per la navigazione d'altura. I 26 metri quadrati di superficie bagnata e il tasso di immersione di 855 libbre per pollice confermano uno scafo relativamente leggero e facile da spingere, che risponde al carico senza cambiamenti drammatici di assetto. (1)
Armo e manovrabilità
La barca è armata a testa d'albero con un piano velico di 350 piedi quadrati, e il rapporto superficie velica/dislocamento si attesta a 12,2 sulla vela di riferimento ISO, salendo a 14,7 con un genoa al 135%. Questo intervallo, abbinato a una velocità di scafo teorica di 6,7 nodi e a un indice di prestazione relativo alla velocità di 42, qualifica l'87 come rapido per la sua lunghezza senza essere estremo. Sotto un motore diesel Volvo Penta MD7A con Saildrive, naviga a circa 7,0 nodi. L'albero di 40,68 piedi sopra la linea di galleggiamento definisce la scala delle manovre fisse e correnti, le cui lunghezze stimate arrivano a drizze da 26 metri e a una scotta della randa da 21,8 metri. Il pescaggio di 5,25 piedi la mantiene fuori dalla maggior parte degli ancoraggi poco profondi, ma consente comunque l'accesso ai porti turistici entro i normali intervalli di marea. (1)
Accommodations
Sottocoperta, gli interni sono in teak, coerenti con la prassi di produzione scandinava dell'epoca, e l'altezza interna è superiore alla media per un 28 piedi. Il volume della cabina risponde alla doppia vocazione da regata-crociera: spazio sufficiente per vivere a bordo durante una serie di fine settimana, senza il peso che potrebbe appesantire i discreti numeri prestazionali da regata. Le capacità dell'acqua di 24 galloni e del carburante di 11 galloni sono modeste, confermando l'intento di navigazione costiera e brevi passaggi piuttosto che di lunghe crociere autonome.
Il verdetto
Il Maxi 87 è un esempio disciplinato dell'idea IOR di mezza tonnellata della metà degli anni '70: stretto, ben zavorrato e veloce sotto un armo in testa d'albero, con una firma costruttiva legata direttamente ai primi lavori Maxi di Petterson. Ripaga un armatore che desidera la classica sensazione di una barca da regata di circolo in un pacchetto gestibile di 28 piedi, ma richiede tolleranza per i serbatoi dell'epoca e un sistema di trasmissione dell'era Saildrive.
Vantaggi
- Dati coerenti da regata moderata: D/L 254, rapporto zavorra/dislocamento del 43 %, SA/D fino a 14,7 con genoa
- Altezza interna e interni in teak superiori alla media per la lunghezza
- La chiglia a pinna in ghisa e il pescaggio di 5,25 piedi bilanciano l'accesso ai porti con un'eccellente tenuta di bolina
Svantaggi
- La modesta capacità di carburante di 11 galloni e acqua di 24 galloni limita l'autonomia
- La trasmissione Saildrive su un diesel da 13 hp è tipica del periodo e richiede una perizia accurata
- Il baglio stretto di 9,84 piedi riflette le priorità dell'IOR rispetto agli spazi abitativi moderni









