Design e costruzione
Il Medalist 33-1 originale aveva uno scafo in vetroresina piena con coperta in sandwich di balsa e timone attaccato; tutti erano flush-deck con oblò nelle opere morte. Quando Le Comte riprogettò la barca nel 1966 per renderla leggermente più lunga, lo scafo ampliato fino al 1970 fu costruito con timone sospeso e un armo alto come il 33-2, sebbene una singola unità del 33-2 sia stata costruita con timone attaccato e tuga. Il Mk III veniva offerto con coperta flush o con tuga. Sia il Mk II che il Mk III utilizzano una chiglia lunga e un armo in testa d'albero, con il Mk II costruito dal cantiere olandese LeComte-Holland, N.V., e lo scafo in vetroresina. Il pescaggio del Mk III si attesta intorno a 5,25-5,55 piedi a seconda del carico, consentendo alla barca di entrare nella maggior parte dei porti turistici senza problemi. (1)
Armo e manovrabilità
Il Mk II porta un armo alto con configurazione in testa d'albero, e il suo rapporto superficie velica/dislocamento è di 14,2 sulla vela di riferimento ISO, salendo a 16,5 con un genoa al 135%. Il triangolo di prua del 33-1 misurava I 35,58 e J 11,83, mentre il più grande 33-2 misurava I 39,5 e J 12,25, riflettendo l'armo più alto sullo scafo più lungo. Le manovre fisse e correnti del Mk II sono ampiamente documentate: le drizze della randa e del genoa corrono per 25,2 metri con un diametro di 10 mm, le scotte di fiocco e genoa sono da 10,1 metri con un diametro di 12 mm, e la scotta della randa è da 25,2 metri con un diametro di 12 mm. L'indice di capovolgimento del Mk III è di 1,76 e il suo indice di comfort è di 31,2, mentre il suo rapporto dislocamento/lunghezza (D/L) di 374 lo colloca tra i pesanti cabinati da crociera. La velocità di scafo teorica per una barca dislocante di questa lunghezza è di 6,6 nodi, e l'indice di immersione è di 839 libbre per pollice.
Abitabilità
L'interno del Mk I, che ha consolidato la reputazione del modello, era ben progettato e offriva ampio spazio abitativo, tipicamente con una cuccetta a V a prua, divani su entrambi i lati nella dinette principale, cucina, stazione di carteggio e bagno, con posti letto fino a sei persone. Il Mk II e il Mk III ereditano quella stessa capacità da crociera all'interno dello scafo ampliato, e il rapporto lunghezza/larghezza del Mk III pari a 3,30 con un rapporto zavorra/dislocamento del 36% indica una piattaforma stabile e volumetrica, piuttosto che una barca da regata svuotata. La coperta a filo dell'originale 33-1 lasciò il posto a opzioni con tuga sui modelli successivi, allargando la tuga abitabile senza rinunciare al profilo basso.
Heritage delle Prestazioni
Il Medalist 33 MKI era noto per la velocità e l'agilità, con una grande superficie velica che gli permetteva di eccellere con venti leggeri e forti, e un'abilità di bolina che lo rendeva una scelta affidabile per l'altura con mare formato. I dati di SA/D del Mk II e l'albero alto continuano questo carattere, e la classificazione DL da pesante crociera del Mk III, insieme a un indice di capovolgimento di 1,76, suggerisce una barca che trasporta carico senza rinunciare alle sue doti marine. La linea di galleggiamento di 33 piedi produce un movimento prevedibile e orientato al comfort piuttosto che un passaggio sull'onda nervoso.
Il verdetto
Il Medalist 33 Mk II e Mk III sono espressioni mature di una dinastia olandese di barche da crociera in vetroresina che ebbe inizio come un progetto di serie pionieristico. Lo scafo più grande, il timone sospeso e l'alto armo in testa d'albero offrono alle versioni successive un progresso misurabile nel piano velico e nel pescaggio adatto ai porti turistici, mentre la chiglia lunga e i rapporti di dislocamento tipici delle barche da crociera pesante li ancorano come compagni affidabili per la navigazione costiera e d'altura.
Vantaggi
- Storia pionieristica della produzione in vetroresina con un'evoluzione progettuale documentata a partire dal 1961
- Scafo ampliato Mk II/Mk III con timone sospeso e albero alto per una maggiore superficie velica
- Il pescaggio di circa 5,25–5,55 piedi mantiene la barca gestibile nella maggior parte dei porti turistici
- Forte reputazione di bolina e di navigazione tra le onde formate, ereditata dal Mk I
- Posti letto fino a sei persone con una pratica cuccetta a V e disposizione a divano doppio
Svantaggi
- Il rapporto dislocamento/lunghezza tipico di una barca da crociera pesante limita la velocità pura nonostante l'albero alto
- Le prime configurazioni del 33-1 e alcuni esemplari del 33-2 utilizzavano timoni attaccati alla chiglia, un passo indietro rispetto alla configurazione con timone sospeso









