Design e Costruzione
Le barche della serie metrica di Payne, tra cui il 9.6, utilizzavano interni in legno lamellare che i recensori di Practical Sailor preferivano rispetto ai controstampi stampati. Lo scafo stesso è in laminato di vetroresina pieno, rinforzato da correnti longitudinali resinate sotto il pagliolato e sopra la linea di galleggiamento, mentre la coperta ha un'anima in balsa. La zavorra esterna in piombo è fissata con bulloni di chiglia da 3/4 di pollice e il timone è una losca in vetroresina cava riempita di schiuma su un asse in acciaio inossidabile. Una sentina stampata si trova sotto il motore per evitare che l'olio migri in sentina; tutti i passascafi sono dotati di prese a mare in bronzo anziché di valvole a saracinesca, con parti immerse in metallo laminate a uno zinco sacrificale. La falchetta è un profilo in alluminio anodizzato che funge anche da rinforzo della giunzione scafo-coperta e da trasto per fissare le bozzelli lungo l'intero percorso. La struttura di base è stata giudicata robusta e adatta alla navigazione d'altura. (1)
La caratteristica dello scafo più distintiva è lo skeg posizionato tra la chiglia e il timone. Payne lo descrisse come accuratamente sagomato per eliminare l'onda di separazione comunemente visibile sul lato sopravvento quando uno scafo con chiglia a pinna sbanda e naviga molto vicino all'ancora. Il 9.6 presenta anche uno specchio di poppa di tipo IOR, una piccola forma triangolare diversa dalla poppa a calice del gemello 8.7 Meter, ed è stato classificato secondo la regola Internazionale d'Altura (IOR) con un indice di 21,7. (1)
Armo e manovrabilità
La barca è uno sloop in testa d'albero con albero passante, con sartie inferiori doppi e una randa ad alto allungamento abbinata a un grande genoa sovrapposto. Con una lunghezza fuori tutto di 31 piedi e 6 pollici, una lunghezza al galleggiamento di 23 piedi e 9 pollici, un baglio massimo di 10 piedi e 2 pollici e un pescaggio di 5 piedi e 6 pollici — più profondo di molti 32 piedi — presenta un rapporto dislocamento/lunghezza (D/L) di 350 e un rapporto superficie velica/dislocamento (SA/D) di 15,3. Gli armatori valutano l'andatura di bolina come eccellente e la barca si comporta bene quando deve stringere il vento, anche se non è una velocista. Alle andature portanti la storia cambia: quasi tutti concordano sul fatto che non dia il meglio di sé, un problema attribuito dalla maggior parte dei recensori alla forma dello scafo tipica del tipo IOR; lo spinnaker aiuta ma richiede molta attenzione al timone. Gli armatori ne sottostimano anche la stabilità dinamica, in particolare alle andature portanti, pur valutando la stabilità generale e la tenuta al mare come molto buone. Il valore medio PHRF si attesta intorno a 189 secondi al miglio, e gli armatori lamentano che sia difficile far rendere la barca secondo le sue potenzialità.
Accommodations
Sono stati offerti due layout interni durante la produzione. Gli scafi dal numero 1 al 90 ospitavano cuccette di guardia doppie nella dinette; gli scafi successivi sostituirono una cuccetta estensiva e una cuccetta di guardia a dritta con una cuccetta a divano a sinistra, guadagnando una cuccetta di poppa a sinistra dove il piano precedente aveva una ghiacciaia con tavolo da carteggio sopra. Entrambi i layout condividono una cuccetta a V a prua, un bagno chiuso e un armadio, con un'altezza interna massima di 6 piedi e 1 pollice (circa 1,85 m). Il pagliolato standard della cabina era in legno, con opzioni in teak e acero, e gli interni sono ricchi di compensato impiallacciato in teak e finiture in teak massello, lasciando alcune aree dello scafo non rifinite in gelcoat. Il risultato può apparire scuro ad alcuni occhi. Le cuccette di guardia fungono da cuccette di sicurezza per la navigazione e offrono uno stivaggio comodo per l'attrezzatura utilizzata frequentemente. Un controsoffitto in tessuto con pannelli a cerniera consente alle paratie di essere laminate alla coperta e offre accesso ai bulloni dell'attrezzatura di coperta.
Problemi noti
La maggior parte degli armatori che hanno risposto al questionario di Practical Sailor ha valutato l'eccellenza la qualità costruttiva, eppure quasi tutti si sono lamentati di problemi sulla giunzione della sentina con lo scafo. Alcuni hanno segnalato ragnatele sul gelcoat. Diversi armatori hanno riferito che l'installazione del tubo di scarico del motore era errata e consentiva il ritorno dell'acqua all'interno del motore. I piccoli motori diesel originariamente forniti — tra cui il Volvo MD6B da 10 cavalli e l'MD7 — hanno suscitato ampie lamentele per la potenza insufficiente, e diversi armatori hanno indicato il percorso di scarico come il colpevole delle infiltrazioni d'acqua. (1)
Refit e proprietà
I motori diesel originali sottomotorizzati hanno spinto molti armatori a rimotorizzare con unità più grandi, un aggiornamento comune e sensato data la frequenti lamentele. La timoneria standard era a barra, con la timoneria a ruota offerta come optional nel 1977. Il raccordo a terra della barca scarica la corrente attraverso l'albero e le sartie nell'acqua, un dettaglio rassicurante per gli armatori orientati alla navigazione d'altura.
The Verdict
Il Columbia 9.6 è un progetto di fine serie della Columbia ben rifinito, che abbina lo skeg brevettato da Payne per ridurre l'ingavonamento a uno scafo rigido in vetroresina piena e a un profilo IOR marino ma incline alle andature portanti. La costruzione degli interni in legno e i dettagli pratici — prese a mare in bronzo, zinchi incollati, piastra d'acqua — testimoniano la vocazione a una seria barca da crociera, mentre i due layout interni e le cuccette di guardia si adattano bene alla vita a bordo e all'uso costiero. Il problema del giunto fondo-scafo e il rischio di reflusso dei gas di scarico sono reali ma contenuti, e il debole motore diesel originale è facilmente sostituibile.
Vantaggi
- Scafo in vetroresina piena robusto e adatto all'altura, con correnti longitudinali
- Lo skeg distintivo riduce la separazione sul lato sopravvento quando la barca sbanda
- Prese a mare in bronzo originali e parti metalliche immerse laminate con zinco
- Le cuccette di guardia fungono da sicure cuccette di guardia sia nel layout con cabina armatoriale che in quello con dinette
Svantaggi
- Quasi tutti gli armatori segnalano problemi alla giunzione della sentina dello scafo
- I piccoli motori diesel originali sono ampiamente considerati sottomotorizzati; in alcuni casi riscontrabile il rientro dei gas di scarico
- Scarsa stabilità alle andature portanti e prestazioni inferiori rispetto ai rapporti degli armatori
- Interni ricchi di teak che risultano scuri a chi preferisce ambienti luminosi









