Design e Costruzione
Il progetto di Bennett è costruito per eliminare ogni chilo superfluo. Lo scafo è realizzato in infusione sottovuoto in vetroresina E, carbonio ed epossidica con un'anima in schiuma per ridurre al minimo il peso massimo garantendo al contempo la massima rigidità alla tela. La documentazione del cantiere conferma che la costruzione è condivisa tra Ovington Boats, Ltd. e Mackay Boats Ltd. Il tender con zavorra in piombo presenta un rapporto superficie velica/dislocamento di 54,9 e un indice di capovolgimento di 4,08, numeri che lo collocano decisamente nella categoria delle barche singole ad alte prestazioni, piuttosto che nel mondo delle derive scuola da uscite giornaliere. SAIL ha evidenziato come lo scafo leggero sia esplicitamente configurato per planare, e le appendici in carbonio ad alto allungamento si sollevino facilmente per consentire il varo da qualsiasi posizione; questo dettaglio spiega l'efficienza della barca su scivolo e carrello tanto quanto il suo comportamento in regata. (1)
Armo e piano velico
L'armo cat dell'Evo si concentra su un albero in carbonio con vernice trasparente di Southern Spars della Nuova Zelanda, abbinato a un tangone per gennaker in carbonio con vernice trasparente. Sopra il boma è montato un vang GNAV anziché una classica cinghia di rinvio. Dal grattacielo in fibra di carbonio possono essere armate tre diverse rande per adattarsi alle dimensioni dell'equipaggio che variano da 75 a 113 kg (da 165 a 250 libbre), consentendo di condurre la barca in solitario o in doppio con equipaggi più leggeri. Sulla coperta di prua, un fiocco autovirante corre su una rotaia Harken Radial con avvolgitore di fiocco Harken incassato, mentre un lanciaspinnaker a grande bocca e una drizza del gennaker a cima singola, insieme al sistema di recupero e al lanciaspinnaker, rendono gestibile l'uso dello spinnaker asimmetrico con una sola coppia di mani. L'intero armo può essere armato o disarmato in circa 15 minuti.
Accommodations and Use Profile
Non ci sono cabine, non c'è un conteggio dei posti letto e non c'è alcun tipo di comfort per gli esseri umani — il VX Evo è una deriva da proturismo e trapezio progettata per la velocità, non per la crociera. Il suo "alloggio" è il pozzetto aperto e l'opzione di un secondo equipaggiamento leggero. Sono disponibili carrelli a doppia pila per il trasporto alle regate, e una serie di VX Evo dedicata all'addestramento e alle regate ha fatto parte della vita della barca fin dai suoi primi anni, rafforzando il suo ruolo di barca monotipo da regata prima ancora che di velocista da divertimento.
Il verdetto
Il VX Evo è una barca sportiva monoposto progettata per uno scopo preciso, che sintetizza una chiara genealogia progettuale — dal Viper 640 al VX One fino all'Evo — in uno scafo planante di 15 piedi e 181 libbre con armo in carbonio e appendici sollevabili. È rapido da armare, facile da varare e regolabile su un utile intervallo di peso dell'equipaggio, ma è innegabilmente una barca da regata senza alcuna concessione al comfort da crociera.
Vantaggi
- Collegamento evolutivo diretto con il VX One e il Viper 640 sotto la firma di Brian Bennett
- Lo scafo in sandwich di vetroresina, carbonio ed espanso sigillato sottovuoto offre rigidità con un peso minimo
- I foil in carbonio ad alto allungamento sollevabili semplificano il varo e l'alaggio
- La randa modulare e il fiocco autovirante rendono pratica la navigazione in solitario o in doppio
- Ciclo rapido di montaggio e smontaggio dell'armo di circa 15 minuti con carrelli disponibili per lo stivaggio doppio
Svantaggi
- Nessuna sistemazione oltre un pozzetto aperto; non adatta alla crociera
- Il dislocamento leggero di 181 libbre lo limita alle condizioni di planata e a equipaggi esperti



