Design e costruzione
L'RS34 è un monoscafo di 34 piedi con una lunghezza al galleggiamento (LWL) di 29,5 piedi, un baglio massimo di 11,2 piedi, un pescaggio di 6,5 piedi con chiglia a pinna e un dislocamento di 7.850 libbre con 2.470 libbre di zavorra in piombo, che si traducono in un rapporto zavorra/dislocamento del 31%. Costruita in vetroresina piena sia per lo scafo che per la coperta, la barca presenta uno scafo in composito semplice anziché una struttura con anima. Il suo rapporto dislocamento/lunghezza (D/L) di 136 la colloca tra le barche da regata leggere, mentre il rapporto lunghezza/baglio (L/B) di 3,04 offre una forma dello scafo relativamente stretta e progettata per uno scopo preciso. L'indice di capovolgimento di 2,25 significava che il progetto non avrebbe ottenuto l'approvazione per le regate oceaniche, ma l'indice di comfort di 15,6 e un tasso di immersione di circa 1.151 libbre per pollice descrivono uno scafo rigido alla tela, reattivo e che si comporta in modo sensato sull'onda per le sue dimensioni. (2)
Armo e Manovra
L'RS34 è costruito con un armo frazionato e un piano velico di 580 piedi quadrati, e i dati ufficiali mostrano che porta più tela rispetto a barche a vela simili, il che lo caratterizza come significativamente sovrarmo per la sua lunghezza. Con la vela di riferimento ISO, il rapporto superficie velica/dislocamento è di 21,8, salendo a 24,8 con un genoa al 135 %; la velocità di scafo teorica per uno scafo dislocante di questa lunghezza è di 7,3 nodi. Le dimensioni delle manovre fisse e correnti sono precise e generose: le drizze della randa, del fiocco-genoa e dello spinnaker sono tutte di 33,3 metri di cima da 10 millimetri, mentre le scotte misurano 10,4 metri a 12 millimetri per il fiocco e il genoa, e 25,9 metri a 12 millimetri per la scotta della randa, con una scotta dello spinnaker di 22,8 metri. La superficie bagnata dell'opera viva è di circa 387 piedi quadrati, un'area contenuta che aiuta lo scafo leggero ad accelerare. (2)
Palmarès e prestazioni
Il prototipo Seren Wib è stato competitivo per diversi anni nel Mare d'Irlanda, conquistando il primo posto di classe nella regata Dun Laoghaire–Holyhead–Dun Laoghaire nel 1984 e il secondo nella divisione IOR alla Celtic Week del 1986, prima che altri scafi estendessero il palmarès. Il Juno di Michael Peacock è diventato lo RS34 di maggior successo, condotto con dedizione al grande premio e che ha ottenuto due primi posti, uno secondo e uno terzo alla Cowes Week del 1984. Il Checkmate della famiglia Biggs si è classificato secondo nella Classe 3 della Round the Island Race del 1984, poi primo alla Celtic Week del 1985 e primo di classe con secondo assoluto nella RORC Irish Sea Race del 1988, aggiudicandosi anche la Divisione A2 dei punti stagionali dell'Irish Sea Offshore Association nello stesso anno. Il Bateleur di Chris Bonnar ha vinto la Tomatin Scottish Series nel 1985, lo Smokey Bear di Peter Cyriax ha vinto la Classe 2 nella Round the Island Race del 1984 e il Yellow Bird III ha conquistato i campionati di Plymouth Offshore nel 1986. Il palmarès dimostra una classe ridotta ma combattiva, capace di vincere. (1)
The Verdict
L'MG RS34 è una rara barca da regata leggera progettata da Humphreys, con un autentico pedigree da regata e uno scafo in vetroresina piena costruito in numeri molto limitati. Il suo piano frazionato sovrarigato e il dislocamento ridotto le conferiscono velocità e reattività, mentre la superficie bagnata contenuta e il rapporto zavorra/dislocamento del 31% la mantengono gestibile. La produzione limitata significa che l'acquirente deve ispezionare ogni scafo per i suoi meriti specifici, ma la storia agonistica di questo progetto testimonia la presenza di un performante e ben allevato esemplare degli anni '80.
Vantaggi
- Progetto di Humphreys con un solido palmarès nelle prime regate sull'Irish Sea e sul Solent
- Scafo e coperta in vetroresina piena con zavorra in chiglia a pinna in piombo
- Dislocamento da regata leggero e armo frazionato sovrarigato per prestazioni vivaci
Svantaggi
- L'indice di capovolgimento esclude la barca dall'accettazione nelle regate oceaniche
- Solo circa quindici unità costruite, quindi rara sul mercato







