Design e forma dello scafo
Il Ker 33 segue il linguaggio visivo delle sue sorelle maggiori, con una prua quasi verticale, una lunga linea di galleggiamento dinamica e sezioni di poppa svasate che allargano le parti posteriori per garantire stabilità alle andature portanti. Il punto in cui si discosta dai più grandi Ker 40 è nel profilo dell'opera viva: lo scafo presenta un maggiore slancio e ha una forma a semidislocante piuttosto che una forma puramente planante. Questa geometria si rivela preziosa con aria leggera, dove la superficie bagnata ridotta aiuta la barca ad accelerare quando il vento manca. La chiglia è una semplice pinna anziché una bulba, ma il terzo inferiore è costituito da una scarpetta in piombo che mantiene il centro di gravità basso; il timone sospeso ruota su un asse in fibra di carbonio autoclave con una pala in sandwich di carbonio con anima in schiuma Corecell. (1)
Costruzione
Lo scafo e la coperta sono in sandwich di schiuma, utilizzando vetro E e Corecell con resina vinilestere, e le barche sono costruite su base di serie con specifiche quasi identiche. I candelieri, il pulpito di poppa e il pulpito di prua sono in composito, autoclavati internamente e sagomati come efficienti profili aerodinamici per sfruttare al meglio il vento. L'incomparabile qualità costruttiva di McConaghy si riflette nella struttura, che è progettata e costruita secondo la Categoria A della norma ISO 12215 sotto i regolamenti ISAF Offshore Special, qualificandola per la navigazione d'altura.
Armo e disposizione della coperta
Il primo Ker 33 montava un armo a un solo ordine di crocette e un indice IRC di soli 1,021; gli armatori possono specificare l'albero in alluminio o in carbonio. La barca può essere configurata per spinnaker asimmetrici armati su balumini o per tradizionali kites simmetrici, mentre la scelta del velai e dell'elettronica è lasciata all'armatore. In coperta, il layout è ergonomico e studiato nei minimi dettagli: le manovre correnti sono rinviate in linee dritte ogni volta che possibile per ridurre al minimo l'attrito, e l'attrezzatura riflette questa filosofia con un pacchetto coperta Harken e stopper Spinlock. (1)
Accommodations
Sottocoperta, la barca è più ospitale di quanto suggerisca il suo aspetto da regata. La disposizione interna è sorprendentemente spaziosa e ben illuminata grazie alle caratteristiche grandi finestrature e a una finitura prevalentemente bianca. Tre cuccette doppie, due divani della dinette, un bagno vero e proprio, una stazione di carteggio decente e una cucina funzionale rendono l'interno adatto a crociere prolungate, mentre un'elegante tavola in carbonio impreziosisce la dinette. I dettagli pratici per l'altura includono eccellenti tientibene e profondi paratie laterali, e questa sistemazione civile è confermata dalla sobrietà del layout.
Performance Envelope
Il progetto è stato ottimizzato per l'IRC fin dall'inizio, e Jason Ker si è assicurato che la barca si comportasse bene anche sotto la regola ORC. La prima barca consegnata, inviata in Australia, ha registrato un rating IRC di soli 1,021 con il suo armo a un solo ordine di crocette, un dato che sottolinea come lo scafo semi-dislocante e la bassa superficie bagnata si traducano in una velocità efficiente dal punto di vista del rating. Il motore entrobordo diesel da 20 cavalli e la capacità di carburante di 40 litri collocano saldamente la barca nella fascia delle barche da regata piuttosto che nella categoria dei cabinati da crociera a lungo raggio.
Il verdetto
Il Ker 33 è una barca da regata-crociera IRC focalizzata, che abbina uno scafo a semidislocamento con superficie bagnata ridotta a un ponte meticoloso e privo di attriti e interni sinceramente vivibili. È costruito secondo standard costanti e adatti alla navigazione d'altura, e premia un equipaggio che apprezza l'efficienza della formula e sistemi puliti rispetto ai volumi destinati al comfort degli ospiti.
Vantaggi
- Scafo semi-dislocante con superficie bagnata ridotta con aria leggera
- Costruzione di serie quasi identica allo standard oceanico ISO Categoria A
- Coperta ergonomica con manovre a randa in linea retta e attrezzatura di qualità Harken/Spinlock
- Interni civili con tre cuccette, buona illuminazione e dettagli pratici per la tenuta al mare
Svantaggi
- La chiglia a pinna semplice senza bulbo limita la stabilità di forma massima alle andature portanti
- La piccola capacità del serbatoio carburante da 40 litri limita l'autonomia a motore
- Il velaio e l'elettronica lasciati alle specifiche dell'armatore comportano una variabilità nella flotta







