Baltic 51 — informazioni, recensione, specifiche

C & C Design Group·1979 – 1988·~24 hulls·Baltic Yachts
Baltic 51 drawingDisegno del cantiere
Tipo di scafo
Monoscafo · a pinna
Armo
Sloop in testa d'albero
LOA
50.92' · 15.52 m
Disloc.
34.390 lbs · 15.599 kg
Primo anno
1979

Il Baltic 51 rappresenta una delle espressioni più meditate dell'ingegneria nautica della fine degli anni '70, una barca da regatacrociera di oltre 50 piedi sviluppata nel 1979 attraverso la quinta collaborazione di serie tra Baltic Yachts e C&C Design. Ne furono costruiti e consegnati solo 24 esemplari tra il 1979 e il 1988, eppure il progetto si è imposto ben al di sopra del suo modesto numero di produzione, unendo le prime discipline del design computazionale a una disposizione interna decisamente innovativa. Fu, con le parole povere del cantiere, una barca ad alte prestazioni e facile da gestire, la cui disposizione di coperta serviva altrettanto bene per la sicura crociera familiare e per le veloci regate IOR.

Misure

Dimensioni 01

Lunghezza fuori tutto
50,92 ft
Lunghezza in coperta
Lunghezza al galleggiamento
40,92 ft
Baglio
15,25 ft
Pescaggio
8,83 ft
Altezza interna massima
Pescaggio aereo

Costruzione e scafo 02

Costruzione
Vetroresina
Tipo di scafo
Monoscafo
Tipo di chiglia
A pinna
Timone
1× Sospeso (spade)
Zavorra
13.536 lbs (Piombo)
Dislocamento
34.390 lbs
Capacità acqua
Capacità carburante

Armo e vele 03

Tipo di armo
Sloop in testa d'albero
Inferitura randa
59,5 ft
Base randa
16,7 ft
Altezza del triangolo di prua
68 ft
Base del triangolo di prua
21,5 ft
Lunghezza strallo (stimata)
71,32 ft
Superficie velica
1228 sqft

Calcoli 04

Rapporto superficie velica/dislocamento
18,58
Rapporto zavorra/dislocamento
39,36
Rapporto dislocamento/lunghezza (D/L)
224,07
Indice di comfort
32,14
Indice di capovolgimento
1,88
Velocità di scafo
8,57 kn

Design e sviluppo

Ciò che distingue il Baltic 51 dai suoi contemporanei è il rigore alla base della sua creazione. Il progettista capo di C&C Design, Rob Ball, e il suo team hanno investito pesantemente nelle studi preliminari; per la valutazione del progetto sono stati utilizzati dettagliati e approfonditi studi di prestazioni al computer, un processo che il cantiere ha sottolineato come superasse per dettaglio e volume quelli impiegati persino in molti progetti moderni. Quando il progetto fu sviluppato nel 1979, la maggior parte dei concorrenti disegnava ancora le proprie barche a mano, il che rende i polari e i dati di prestazione risultanti — pubblicati come obiettivi per gli armatori da regata — un notevole documento di una pratica orientata decisamente all'avanguardia. L'architettura navale è stata curata da C&C Design; lo scafo presentava una lunghezza fuori tutto (LOA) di 15,54 metri, una lunghezza al galleggiamento (LWL) di 12,48 metri, un baglio massimo di 4,66 metri, un dislocamento di 15,6 tonnellate e una zavorra di 6,14 tonnellate. (1)

Costruzione e layout di coperta

Baltic Yachts costruì il 51 con uno scafo in vetroresina piena con zavorra in piombo, chiglia a pinna, timone sospeso e un armo a sloop in testa d'albero su un piano velico di 1228 piedi quadrati. La coperta era funzionale piuttosto che decorativa, e il cantiere la descriveva come adatta sia alla sicura crociera familiare sia alle veloci regate IOR. Con un rapporto zavorra/dislocamento del 39% e un rapporto dislocamento/lunghezza vicino a 224, la barca si collocava saldamente nella fascia dei cruiser-performance senza sacrificare la stabilità necessaria in altura. La velocità di scafo di circa 8,6 nodi e l'indice di capovolgimento di 1,88 la collocano tra le barche da regata di 50 piedi dell'epoca più stabili.

Armo e manovrabilità

Le valutazioni dell'epoca attribuiscono al Baltic 51 grande velocità e facilità di conduzione; la definizione dello stesso cantiere di yacht ad alte prestazioni e facile da gestire è confermata dalla coperta a doppio uso. Il layout funzionale supportava sia gli equipaggi da regata IOR sia le famiglie, una flessibilità radicata nei target derivati dai computer piuttosto che in un compromesso successivo. Con un singolo motore diesel da 78 cavalli a trasmissione diretta e uno scafo dal baglio generoso, era progettata per essere gestita senza un gran numero di persone, e il timone sospeso con chiglia a pinna offrivano la stabilità di rotta e la risposta alle virate che il circuito richiedeva.

Abitabilità

L'interno è il punto in cui il Baltic 51 ha davvero fatto un salto di qualità. Il team interno di Baltic Yachts ha disposto la barca con la cabina armatoriale a poppa e due cabine ospiti a prua, ottenendo un interno molto confortevole per lunghe regate oceaniche o crociere. La caratteristica più unica era la cuccetta doppia centrale della cabina armatoriale, ricavata sotto il pozzetto di poppa: una creazione di Baltic Yachts che fu prima criticata dai concorrenti e poi copiata da tutta l'industria. Scrivendo sul Giornale della Vela, i recensori definirono il layout innovativo, con ampie cabine armatoriali a poppa la cui configurazione ispirò presto molti altri cantieri. Quell'idea di cuccetta sotto il pozzetto divenne una delle caratteristiche interne più copiate nel settore, una testimonianza silenziosa di quanto il progetto anticipasse le successive norme della crociera.

Il verdetto

Il Baltic 51 è un evergreen che non delude, per usare le parole di una rivista velica italiana, e le prove a supporto della barca confermano questo giudizio. È stata, per definizione, una vera barca da regata-crociera, progettata con una serietà computazionale rara per il 1979 e ha introdotto un concetto di interni che ha ridefinito la categoria. Ventiquattro scafi significano rarità, ma ognuno rappresenta una sintesi riflessa di manovrabilità tipica delle barche da regata e comfort per vivere a bordo.

Vantaggi

  • Studi precoci e approfonditi sulle prestazioni al computer hanno prodotto obiettivi di regata concreti
  • Innovativa disposizione della cabina di poppa con cuccetta centrale sotto il pozzetto, ampiamente imitata
  • Coperta facilmente gestibile e funzionale, adatta sia alla crociera familiare che alle regate IOR
  • Costruzione in vetroresina piena con zavorra in piombo e rassicuranti rapporti di stabilità

Svantaggi

  • Solo 24 esemplari costruiti, il che limita la disponibilità e la conoscenza della flotta
  • La forma dello scafo e l'armo dell'era IOR riflettono i compromessi tipici delle regole di allora
  • La cuccetta centrale a poppa ha suscitato le prime critiche dei concorrenti prima che se ne imitassero i meriti

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