Design e Costruzione
Ciò che distingue visivamente l'Orca 43 è la sua prua molto sottile abbinata a una coperta completamente piatta, un profilo che trasmette una sensazione di funzionalità piuttosto che di decorazione. Lo scafo stesso proviene da un cantiere specializzato nella costruzione in vetroresina piena operante come Sailboat / Nautical Fiberglass, con zavorra in piombo e chiglia a pinna sotto un timone su skeg. Con una lunghezza fuori tutto (LOA) di 43,5 piedi, una lunghezza al galleggiamento (LWL) di 32,81 piedi, un baglio massimo di 12,66 piedi e un dislocamento di circa 26.455 libbre, la barca presenta un indice di comfort di 38,62 e un indice di capovolgimento di 1,7 — dati che la collocano saldamente nel mezzo tra le barche da regata-crociera e gli estremi opposti. L'armo a sloop in testa d'albero di 1377 piedi quadrati propulsa uno scafo la cui velocità teorica si attesta intorno ai 7,68 nodi.
Armo e Manovrabilità
La coperta a filo e l'entrata fine conferiscono all'Orca 43 un'impronta distintiva sull'acqua, e l'armo a sloop in testa d'albero con un rapporto superficie velica/dislocamento di 24,81 suggerisce una barca costruita per muoversi con una brezza rispettabile senza essere sovravelata. Il rapporto dislocamento/lunghezza (D/L) di 334,38 racconta la storia più profonda: si tratta di uno scafo moderatamente pesante per la sua lunghezza, che premia il vento costante piuttosto che le accelerazioni frenetiche. I primi risultati in regata di Gardini nel Mediterraneo confermano che questa forma poteva essere impiegata seriamente in campionato, tuttavia i dati di comfort e di capovolgimento la mantengono realistica come progetto pensato per le lunghe navigazioni.
Abitabilità
Il volume interno dell'Orca 43 è definito da un baglio massimo di 12,66 piedi e una capacità dell'acqua di 158 galloni rispetto ai 53 galloni del diesel, una suddivisione dei serbatoi che privilegia il tempo trascorso a bordo rispetto alle lunghe tratte a motore. La coperta piatta (flush deck) segnalata dai critici dell'epoca indica una linea di insellatura continua anziché una dinette rialzata, che tende a mantenere bassa la tuga e larghi i passavanti laterali. Con un singolo motore diesel Perkins da 60 cavalli con trasmissione ad albero, l'impianto meccanico è semplice e gestibile dai cantieri standard per la crociera.
Il verdetto
L'Orca 43 è un progetto di Carter con una storia ben definita: un prototipo in legno trasposto su una barca di serie in vetroresina piena, prestata fin dalle prime fasi da un noto armatore e costruita in un cantiere che in seguito è diventato parte del Pardo Shipyard di Grand Soleil. Si tratta di una barca da regata-crociera a dislocamento moderato, caratterizzata da una geometria di coperta distintiva e da un equilibrio utilizzabile tra serbatoi.
Vantaggi
- Prua sottile e coperta a filo offrono un profilo distintivo e funzionale
- Prestigioso palmarès agonistico nelle prime fasi di attività nel Mediterraneo
- Scafo in vetroresina piena con zavorra in piombo e timone su skeg
- Capacità dei serbatoi equilibrate per la crociera con 158 galloni d'acqua e 53 galloni di carburante
Svantaggi
- Il dislocamento moderato limita l'accelerazione con aria leggera rispetto a modelli contemporanei più leggeri










