Design e Storia
Harry Dennis progettò il Falcon come sloop con deriva, e la classe registra un unico anno di produzione originale, il 1953, prima che le successive evoluzioni adottassero l'inizio della costruzione in compensato stampato a freddo. La classe stessa cambiò percorso costruttivo nel 1977, passando alla vetroresina pur mantenendo lo stesso concetto essenziale dello scafo. La forma dello scafo è quella di una deriva con armo a sloop frazionato e una superficie velica modesta di 15,51 metri quadrati, supportata da uno spinnaker da 14 metri quadrati per le andature portanti. La lunghezza al galleggiamento dichiarata è di 4,9 metri rispetto a una LOA di 5,9 metri, e il dislocamento pubblicato è di 249 chilogrammi. (1)
Profilo prestazionale
I dati tecnici del Falcon descrivono una barca da giorno leggera e reattiva piuttosto che una barca da crociera. Il rapporto superficie velica/dislocamento di 39,90 e un indice S# di 8,84 la collocano decisamente nella categoria delle barche vivaci e facili da spingere, mentre il rapporto dislocamento/lunghezza (D/L) di 58,99 conferma uno scafo molto leggero per la sua lunghezza. Un indice di comfort di 3,57 e un risultato dell'indice di capovolgimento di 3,53 sono coerenti con una piccola deriva costiera semi-aperta; la sua velocità di scafo massima è di modesti 5,37 nodi con un valore di immersione (pounds-per-inch) di 414,61, il che significa che si appoggia poco sull'acqua e risponde al peso dell'equipaggio e alla regolazione delle vele.
Costruzione e materiali
I Falcon originali avevano scafi in compensato lamellare stampato a freddo, un metodo che produce una pelle sana e rigida su uno scafo di piccole dimensioni. Il passaggio della classe alla costruzione in vetroresina nel 1977 ha cambiato il materiale di costruzione pur preservando le linee di Dennis. Il materiale dello scafo è legno/vetroresina (Wood/FG), a testimonianza di questa storia produttiva divisa, e la configurazione della chiglia prevede una deriva mobile anziché una pinna fissa. (1)
Armo e manovrabilità
L'armo a sloop frazionato mantiene l'attrezzatura semplice e il centro velico gestibile da un equipaggio ridotto. Con una superficie velica di 15,51 metri quadrati e una deriva che si solleva fino a 0,66 piedi, il Falcon può essere spiaggiato o carrellato senza problemi. Il dislocamento leggero e la bassa velocità di affondamento la rendono rapida nell'accelerare e facile da manovrare nei fondali bassi dove viene più frequentemente navigata.
Dove naviga
La classe è concentrata sul fiume Mersey presso il West Kirby SC in Galles, dove sono mantenute circa 25 barche, con altre 10 o 15 al Fidlers Ferry SC. Questa concentrazione testimonia una comunità monotipo strettamente organizzata piuttosto che una flotta da crociera ampiamente dispersa, ed è il cuore dell'attività del Falcon.
Il verdetto
Il Liverpool Bay Falcon è una deriva specializzata a dislocamento leggero con chiglia mobile e un'identità ben definita: un progetto Dennis carrellabile e spiaggiabile che ha avuto origine in compensato e si è poi continuato in vetroresina all'interno della classe. I suoi rapporti prestazionali mostrano una barca da giornata veloce e a pescaggio ridotto, e il suo range di pescaggio la rende insolitamente versatile per i bassifondi soggetti a marea. Non è una barca da crociera sotto nessun profilo di comfort o di dati di capovolgimento, ma come barca da regata di circolo e da uscite giornaliere negli estuari è coerente e progettata appositamente per lo scopo.
Vantaggi
- Pescaggio della deriva da 0,2 m a 1,4 m per spiaggiare e trasportare su carrello
- Dislocamento leggero di 249 kg con un rapporto SA/D di 39,90 per una conduzione vivace
- Comunità di classe attiva a West Kirby e Fidlers Ferry
Svantaggi
- L'indice di comfort di 3,57 limita qualsiasi ambizione d'altura o da crociera
- Gli scafi in compensato richiedono un'ispezione approfondita per verificare l'invecchiamento
- Le dimensioni ridotte e la focalizzazione sul monotipo riducono la versatilità oltre alla vela di circolo









