Design e Origini della Classe
Il programma di Cockshott era preciso: una lunghezza di 12 piedi, un baglio di 4 piedi e 8 pollici e una singola vela senza sartie da 100 piedi quadrati, con la barca che doveva remare bene e fungere da tender per yacht d'altura. La costruzione originale era in legno a stiva (clinker), con le regole di classe che imponevano ordinate in frassino americano piegate a vapore con uno spessore di mezzo pollice e un'altezza di cinque ottavi su distanze interne di 7 pollici, dodici ordini di fasciame in abete rosso di cinque sedicesimi di pollice (in seguito ammessi quercia e mogano) e fissaggi in rame, ottone o metallo giallo in tutto lo scafo. La deriva era specificata come lama in acciaio malleabile di un quarto di pollice, e gli alberi erano in abete massello con un picco di canna di bambù opzionale. Le barche moderne possono essere costruite in vetroresina (GRP), mix di vetroresina e legno o in varianti classiche in legno, ma il principio dell'uniformità (one-design) rimane: ogni barca deve essere identica e portare un certificato di misurazione valido. Il certificato olandese del 2012 stabilisce un peso a secco minimo dello scafo nudo di 229 libbre, un dato che conferma la straordinaria leggerezza strutturale della classe. (2)
Armo e manovra
L'armo al terzo fisso posiziona l'albero a pochi pollici a poppa della prua, e il suo picco leggermente curvo deve essere spostato sul lato sottovento dell'albero ad ogni virata utilizzando delle cime di rinvio. Questa geometria conferisce alla barca un carattere vivace e talvolta pericoloso: con vento forte, in particolare al traverso, tende spesso a diventare una "sottomarina", e spostare l'equipaggio molto a poppa può far sì che un'onda in poppa straripi oltre lo specchio di poppa. Virare con vento forte è praticamente impossibile, quindi i regatanti fanno regolarmente 270 gradi su un punto di arrivo al lasco. In condizioni ideali si può quasi portarla in planata, e il D-PN di SW 103 colloca la sua fascia prestazionale tra le derive d'epoca. Le regole di regata consentono un equipaggio massimo di due persone, sebbene possa essere condotta in solitario. (2)
Storia della Classe Olimpica e d'Epoca
La deriva fu adottata come barca singola per le Olimpiadi del 1920 ad Anversa e poi per i giochi del 1928 ad Amsterdam. Dopo la fine dello status internazionale nel 1964, divenne una classe nazionale in molti paesi, il che ha purtroppo prodotto deviazioni nelle regole di classe tra le varie nazionalità. L'associazione internazionale è stata fondata in un incontro a Portofino nel 2006, seguito da Tuzla nel 2007, e sebbene sia stato fatto progresso verso una regolamentazione unificata, non si è ancora ottenuto un unico insieme di regole di classe. Come classe di yacht d'epoca, ha partecipato ai Vintage Yacht Games nel 2020 ed è programmata per l'edizione del 2028 in Francia, la quarta edizione di questo tipo di giochi tenutasi parallelamente alle Olimpiadi ufficiali. (2)
Problemi noti
Gli scafi in legno possono gocciolare al primo varo della stagione, ma si stringono e asciugano dopo un giorno circa di immersione completa all'ancora. L'albero molto a prua e lo specchio di poppa piatto creano i fenomeni di allagamento sopra descritti, e l'impossibilità di strambare in sicurezza con vento forte è una limitazione intrinseca alla conduzione piuttosto che un difetto. La frammentazione delle regole di classe successiva al 1964 significa che l'acquirente deve verificare secondo quale regola nazionale sia stato costruito o misurato lo scafo in questione. (2)
Refit e proprietà
Alcuni armatori di Dun Laoghaire modificarono le loro barche negli anni '60 su raccomandazione di J.J. O'Leary per ridurre l'acqua a prua: una piccola coperta di prua con tavole di sentina, una scassa dell'albero spostata a poppa, un boma accorciato, una randa tagliata e un piccolo fiocco preso in prestito dall'ancora della classe Water Wag. Non furono modificati scafo o appendici subacquee, quindi i cambiamenti sono reversibili e la modifica fu dichiarata un successo. Successive liberalizzazioni in Olanda permisero il montaggio di ombrinali autosvuotanti, vang, prese a mare sullo specchio di poppa e sacche di galleggiamento obbligatorie; l'associazione italiana andò oltre, consentendo alberi in alluminio, timoni pop-up, compensato e scafi in vetroresina. L'armo Dublin Bay e l'armo International hanno regatato come pari nei campionati irlandesi, con la barca DBSC che stringe meglio il vento ma si è dimostrata più lenta alle andature portanti. (1)
Il verdetto
L'International 12 Foot Dinghy è un monotipo secolare che corre ancora regate internazionali sotto le regole d'epoca, offrendo un'esperienza di vela pura e fisicamente impegnativa su una barca abbastanza leggera da caricarsi sul tetto dell'auto e abbastanza semplice da mantenere. La frammentazione della sua classe è un fastidio burocratico, non un difetto strutturale, e il mod reversibile di Dublin Bay dimostra l'adattabilità del progetto.
Vantaggi
- Prima deriva monotipo riconosciuta a livello internazionale; palmarès olimpico nel 1920 e 1928
- Estremamente leggera (peso minimo dello scafo nudo di 229 libbre); facile da trasportare su strada e da rimessare
- Le modernizzazioni reversibili (olandese, italiana, Dublin Bay) ampliano l'utilizzabilità
- Attivo campionato storico e Cockshott Trophy in tutta Europa
Svantaggi
- Gli scafi in legno presentano infiltrazioni all'alaggio stagionale fino a quando non si gonfiano e si stringono
- Non è possibile strambare in sicurezza con vento forte; rischio di allagamento di prua se l'equipaggio è seduto a poppa
- Le regole divergenti della classe nazionale dal 1964 complicano il rispetto delle misure




