Design e costruzione
Sia lo scafo che la coperta sono in vetroresina piena e la chiglia è in piombo. Il rapporto lunghezza/larghezza è di 3,15 e il rapporto dislocamento/lunghezza è di 253, il che la colloca tra le barche da regata moderate. La superficie bagnata è di circa 290 piedi quadrati e l'indice di immersione è di 877 libbre per pollice. L'indice di capovolgimento è di 1,86 e l'indice di comfort è di 25,4.
Armo e piano velico
La barca è armata a sloop frazionato. Il rapporto superficie velica/dislocamento è di 17,8 con la vela di riferimento ISO e di 20,5 con un genoa al 135%. Porta più armo del 58% delle barche a vela simili, il che si interpreta come una leggera sovrarmo. La velocità di scafo teorica è di 6,8 nodi e per la versione Volvo Penta MD2020 è stato registrato un massimo calcolato vicino ai 5,2 nodi. (1)
Motore e impianti
Sono state offerte diverse alternative di motore, tra cui un diesel entrobordo Volvo Penta e l'MD2020 con Saildrive. Il registro tecnico riporta anche un Volvo Penta MD2002 da 18 cavalli come installazione nota. La variante con Saildrive penetra nella struttura dello scafo anziché utilizzare una classica scassa.
Il verdetto
L'Inferno 31 è uno sloop frazionato svedese compatto e leggermente sovrarigato, che unisce la dinamica di una barca da regata moderata alla stabilità tipica di una barca da crociera; ideale per un velista che desidera una piccola barca che navighi come una più grande.
Vantaggi
- Chiglia a pinna in piombo con rapporto zavorra/dislocamento del 44 % su solida vetroresina
- Sloop frazionato leggermente sovrarigato (SA/D fino a 20,5 con genoa al 135 %)
- Indice di capovolgimento di 1,86 e indice di comfort di 25,4
Svantaggi
- L'opzione Saildrive complica la manutenzione sotto la linea di galleggiamento
- Il baglio stretto di 3,15 L/B limita il volume interno rispetto ai modelli contemporanei più larghi






