Design e costruzione
Sia lo scafo che la coperta sono in vetroresina piena; la barca è dotata di una chiglia a pinna con un pescaggio che varia da circa 1,60 a 1,70 metri a seconda del carico, il che le consente l'accesso alla maggior parte dei porti turistici. Con un dislocamento di 3.260 kg (7.200 libbre) e una zavorra in piombo di 1.315 kg (2.899 libbre), il suo rapporto zavorra/dislocamento è del 40 % — superiore al 46 % dei progetti comparabili — e il suo rapporto lunghezza/larghezza di 3,00 la rende più larga del 62 % delle barche simili, una proporzione che si traduce in un'opera morta ampia piuttosto che nello scafo stretto di una barca da regata. La superficie bagnata è di circa 26 m² (279 piedi quadrati) e il tasso di immersione di 382 kg per pollice parla di uno scafo che si appoggia in modo prevedibile sotto zavorra e equipaggio. (1)
Armo e Manovra
L'Endeavour 30 è uno sloop in testa d'albero con un rapporto superficie velica/dislocamento di 18,44, che lo colloca tra i regatanti moderati sulla scala dislocamento/lunghezza di 234; il 62% dei progetti simili è più pesante. La sua velocità di scafo teorica è di 6,6 nodi. Le manovre fisse e le manovre correnti seguono le convenzioni dell'epoca per gli armi in testa d'albero, con scotte di fiocco e genoa di circa 30,5 piedi di lunghezza con diametro di mezzo pollice e una scotta della randa di circa 76 piedi, mentre la scotta dello spinnaker raggiunge i 67 piedi. L'indice di capovolgimento è di 2,11, un valore che ne escluderebbe l'ammissione alle regate oceaniche, e il suo indice di comfort di 19,4 lo colloca come più confortevole del 27% delle barche a vela simili — un chiaro segnale che è costruito vicino all'estremità vivace della scala piuttosto che a quella da salotto. (1)
Abitabilità
La forma dello scafo generosa, tipica di un rapporto lunghezza/larghezza pari a 3,00, conferisce all'Endeavour 30 un volume interno superiore al 62% dei suoi coetanei su questa misura, sebbene le fonti non forniscano dati precisi sul numero di posti letto o sulla disposizione delle cabine. Quello che si può affermare è che il programma di progettazione ha privilegiato lo spazio rispetto alla rigidità necessaria per la regata d'altura; il rapporto zavorra/dislocamento del 40%, abbinato a un dislocamento moderato, supporta una barca bilanciata per la crociera costiera con una buona velocità.
Refit e proprietà
Con meno di 100 esemplari costruiti, l'Endeavour 30 rimane una classe ristretta. Gli armatori che lavorano su queste barche troveranno utili le dimensioni dell'attrezzatura in testa d'albero standard del periodo per la sostituzione delle scotte, e il pescaggio moderato rende la gestione in cantiere semplice nella maggior parte dei porti turistici costieri.
Il verdetto
L'Endeavour 30 è uno sloop costiero modesto e largo dei primi anni '70, le cui caratteristiche tecniche lo definiscono come una barca da regata moderata con più spazio rispetto alla maggior parte delle barche simili, ma con meno comfort sull'onda rispetto alla stragrande maggioranza della sua classe. Si tratta di una barca in vetroresina semplice e diretta per un velista che desidera un weekend barca facile da ormeggiare in porto e ragionevolmente veloce, senza ambizioni d'altura.
Vantaggi
- Lo scafo largo offre più spazio interno rispetto al 62% dei progetti paragonabili
- La chiglia a pinna a pescaggio moderato facilita l'accesso ai porti turistici
- Costruzione solida dello scafo e della coperta in vetroresina
- Rapporto zavorra/dislocamento superiore rispetto a quasi la metà delle barche a vela simili
Svantaggi
- Indici di capovolgimento che escludono la partecipazione alle regate oceaniche
- Indice di comfort inferiore rispetto al 73% dei progetti simili
- Meno di 100 unità costruite, il che limita il supporto della classe e lo scambio di ricambi











