Design e costruzione
Lo scafo è in vetroresina piena e la barca è dotata di una chiglia sollevabile — una chiglia retrattile che può essere sollevata e abbassata verticalmente — il che le conferisce un pescaggio variabile di circa 1,97 a 2,27 piedi sotto carico. Questo meccanismo, abbinato allo scafo sottile, è l'idea fondante del progetto: il rapporto lunghezza/larghezza è di 3,20 e, rispetto a barche a vela comparabili, è più stretta del 73% di tutti gli altri progetti. Il suo rapporto dislocamento/lunghezza (D/L) di 163 la colloca tra le "regatanti leggere", con il 79% dei progetti simili classificati come più pesanti. La superficie bagnata è di circa 247 piedi quadrati e il tasso di immersione è vicino a 117 kg per centimetro di profondità. (1)
Armo e manovra
È costruita con un armo frazionato e un piano velico di 333 piedi quadrati. Il rapporto SA/D di 19,82 riflette uno scafo a dislocamento leggero con una potenza moderata. L'analisi del database d'epoca riporta le specifiche delle scotte che ne indicano il funzionamento: la scotta della randa è di 20 metri di cima da 10 mm, mentre le scotte di fiocco e genoa sono ciascuna di 8 metri di 10 mm, e le scotte dello spinnaker sono di 17,6 metri di 10 mm. La velocità di scafo teorica è di 6,4 nodi. Il suo indice di comfort è di 17,1, che lo stesso studio colloca come più confortevole del 34% dei progetti simili — un valore modesto, ma coerente con una barca da regata stretta. L'indice di capovolgimento è di 2,00, un dato che indica come questa barca non sarebbe ammessa a partecipare a regate oceaniche.
Accommodations
Le dimensioni della barca e la sua categoria da regata suggeriscono interni minimi da campeggio nautico, ma non sono pubblicati dettagli specifici sul numero di posti letto o sulla capacità dei serbatoi.
Known Issues
Le uniche precauzioni da prendere sono intrinseche al suo tipo: la chiglia sollevabile verticale richiede una geometria intatta del perno e della cassa, e l'indice di capovolgimento esclude la conformità alle regole delle regate d'altura.
Refit e proprietà
Con solo pochi scafi costruiti e la produzione concentrata nei primi anni '80, l'Anderson 26 è una barca rara la cui comunità di armatori è molto ridotta. Qualsiasi calcolo per un refit deve tenere conto della scarsità di ricambi e del carattere personalizzato di un progetto a chiglia sollevabile a bassa tiratura. La semplicità dell'armo frazionato e dello scafo in vetroresina piena mantiene la manutenzione di base ordinaria, ma l'attrezzatura specializzata per la chiglia è l'unica area in cui la rarità fa sentire il suo peso.
Il verdetto
L'Anderson 26 è una curiosità: uno sloop con chiglia sollevabile, sottile e a dislocamento leggero, prodotto in una breve serie, progettato per la velocità in acque protette piuttosto che per le lunghe navigazioni. Ripaga un velista che apprezza una barca da regata a basso pescaggio e accetta i limiti di un indice di capovolgimento di 2,00.
Vantaggi
- Scafo sottile — più stretto del 73% dei progetti simili
- Chiglia sollevabile verticale per un pescaggio variabile da 0,60 a 0,70 m
- Rapporto DL da regata leggera di 163 con un SA/D di 19,82
Svantaggi
- L'indice di capovolgimento di 2,00 esclude l'accettazione per regate oceaniche
- Solo poche unità costruite; rete di assistenza limitata
- L'indice di comfort superiore rispetto al 34% dei modelli concorrenti


