Design e costruzione
Lo scafo di Farr misura 28,41 piedi fuori tutto con una lunghezza al galleggiamento (LWL) di 23,58 piedi e un generoso baglio massimo di 9,48 piedi; la struttura è in vetroresina con anima in schiuma PVC Termanto sia per lo scafo che per la coperta. Le prime barche venivano stratificate a mano, mentre gli esemplari successivi sono passati a un processo di stampaggio a stampo chiuso, un cambiamento che segna l'arco produttivo senza alterare il piano di laminazione essenziale. La zavorra da 1.500 libbre e la configurazione con chiglia a pinna si trovano sotto un pescaggio di 4,98 piedi, e la barca è dotata di un timone sospeso montato internamente. Con un dislocamento di 3.950 libbre, il Laser 28 è straordinariamente leggero per la sua lunghezza, il che spiega gran parte della sua media PHRF di 123 e di una velocità di scafo teorica di 6,51 nodi.
Armo e piano velico
Il Laser 28 è uno sloop frazionato con un'altezza del triangolo di prua di 31,10 piedi e una base di 9,65 piedi, abbinati a una randa con lo strallo di 33,14 piedi e un piede di 12,96 piedi. La superficie velica totale è di 364,80 piedi quadrati, suddivisa tra una randa di 214,75 piedi quadrati e un fiocco-genua di 150,06 piedi quadrati. I listini originali prevedevano una randa da 242 piedi quadrati, un fiocco da regata al 106% da 162 piedi quadrati, un fiocco da lavoro da 123 piedi quadrati, un genoa opzionale da 230 piedi quadrati e due spinnaker da 610 e 670 piedi quadrati; la barca monta lo spinnaker come equipaggiamento di serie. Il dislocamento leggero e l'armo frazionato conferiscono alla barca un profilo prestazionale vivace, riflesso nel suo valore di stazza agonistica. (1)
Power and Equipment
I prototipi erano dotati di motori a benzina Honda a quattro tempi accoppiati a un Saildrive Volvo, ma le barche di serie sono state consegnate con un motore diesel Bukh 8SME da 8,2 cavalli. Il piccolo diesel è coerente con l'orientamento agonistico della barca, dove la potenza ausiliaria serve principalmente per le manovre in porto e il caricamento delle batterie piuttosto che per la navigazione a motore prolungata.
Proprietariato e cultura di classe
Inaspettatamente per l'epoca, il Laser 28 non venne venduto attraverso la rete di concessionari esistente di Performance Sailcraft; fu invece distribuito tramite rappresentanti diretti che possedevano e navigavano sulle barche, organizzando anche gli eventi di classe. Questa struttura creò una comunità molto unita, simile a quella di un monotipo, attorno a ciò che altrimenti sarebbe stato una semplice barca a chiglia di serie, e contribuisce a spiegare l'identità coerente della barca nonostante una breve produzione durata sei anni.
Il verdetto
Il Laser 28 è un progetto Farr a dislocamento leggero pensato per l'uso specifico, che premia i velisti che desiderano una reattività da regata in un pacchetto di 28 piedi, supportato da una struttura in vetroresina con anima in schiuma e da una caratteristica organizzazione della classe guidata dagli armatori stessi. Le sue cabine da crociera minimaliste e il piccolo motore diesel sono compromessi, non errori, su una barca progettata per essere veloce e facile da carrellare o ormeggiare.
Vantaggi
- Dislocamento molto leggero di 3.950 libbre con zavorra da 1.500 libbre e chiglia a pinna per una manovrabilità precisa
- Scafo e coperta in vetroresina con anima in schiuma sia nelle costruzioni stratificate a mano che in stampo chiuso
- Set completo di spinnaker e armo frazionato con un forte equilibrio superficie velica/peso
- Modello di vendita basato su una classe attiva e solidale, che ha costruito una cultura di classe molto vivace
Svantaggi
- Il diesel Bukh da 8,2 hp rappresenta una potenza ausiliaria minima
- Il breve periodo di produzione (1984–1990) limita l'offerta sul mercato dell'usato
- Non distribuito attraverso i normali concessionari, il che complica la ricerca tradizionale sulle bacheche







