Design e costruzione
Sia lo scafo che la coperta sono in vetroresina stratificata a mano, un approccio costruttivo semplice che mantiene la struttura leggera e riparabile. Schöchl offriva il Manta 19 con diverse alternative di chiglia, tra cui una chiglia a pinna e una chiglia con deriva a baionetta, entrambe realizzate in ghisa. La versione con chiglia a pinna pesca circa 2,95-3,25 piedi a seconda del carico, mentre la variante con deriva a baionetta si attesta intorno a 1,61-1,91 piedi, consentendo alla barca di accedere a marina poco profonde che rivali più profonde non possono raggiungere. Un rapporto lunghezza/larghezza (L/B) di 2,73 e un rapporto zavorra/dislocamento del 34% descrivono uno scafo stretto e moderatamente zavorrato, con una superficie bagnata di circa 118 piedi quadrati. (1)
Armo e Manovrabilità
Il Manta 19 veniva consegnato con più di un'opzione di armo, tra cui un armo in testa d'albero e un armo alternativo. I dati del periodo mostrano che il progetto porta più superficie velica dell'96% di tutte le barche a vela simili, il che lo qualifica come significativamente sovrarmo per la sua lunghezza. Con la vela di riferimento ISO 8666, il rapporto superficie velica/dislocamento è di 18,1, salendo a 21,9 con un genoa al 135%, cifre che collocano saldamente la barca nel territorio delle barche da regata leggere, con un rapporto dislocamento/lunghezza (D/L) di 149. Per l'ormeggio e le manovre si utilizza solitamente un piccolo fuoribordo da 1 a 2 cavalli, o una spinta di 30-36 libbre se elettrico. L'indice di capovolgimento è di 2,37, un valore che ne escluderebbe l'utilizzo nelle regate oceaniche, e la velocità di scafo teorica in condizioni di dislocamento è di 5,4 nodi. (1)
Alloggiamenti
Sottocoperta, il Manta 19 offre una cabina con quattro cuccette e una cucina, rifinita in mogano come molte barche della sua epoca. L'altezza interna è inferiore alla media per la classe, un limite dettato dal profilo compatto della coperta piuttosto che da modifiche successive. La certificazione CE copre l'operatività della Classe C con un massimo di quattro persone a bordo, allineando il piano interno al suo programma originale per navigazioni costiere e interne.
Profilo Prestazionale
L'indice di comfort è pari a 10,5 e il tasso di immersione è di circa 390 libbre per pollice, quindi lo scafo si appoggia visibilmente sotto carico ma rimane facile da spingere. Il piano velico sovrarigato e il rapporto dislocamento/lunghezza tipico delle barche da regata suggeriscono un'imbarcazione che accelera prontamente con vento fresco, ma che richiede disciplina nella riduzione della tela quando viene issata la genoa.
Note sulla proprietà
La produzione si è estesa dagli anni '70 sotto il progetto di Miglitsch e, poiché il progetto è stato costruito anche in altri cantieri, gli armatori dovrebbero confermare il cantiere di origine quando valutano uno scafo specifico. Le chiglie in vetroresina stratificata a mano e in ghisa sono facili da ispezionare e l'esiguo requisito di motore fuoribordo mantiene bassi i costi di propulsione.
Il verdetto
Il Manta 19 è una barca da crociera austriaca compatta, sovrarigata e con una reale flessibilità nella configurazione di chiglia e armo, costruita in grande serie e adatta a acque protette e pescaggi ridotti. Le sue dimensioni contenute e l'altezza interna limitata riducono l'attrattiva per la vita a bordo, ma la varietà delle opzioni di fabbrica rende interessante un'attenta perizia.
Vantaggi
- Molteplici opzioni di chiglia e armo, incluso una deriva a baionetta poco profonda
- Costruzione in vetroresina stratificata a mano da diversi cantieri
- Certificazione Classe C per quattro persone, manovrabilità con fuoribordo a bassa potenza
Svantaggi
- Altezza interna inferiore alla media sottocoperta
- L'indice di capovolgimento di 2,37 esclude le regate oceaniche
- Sottovelata rispetto alle dimensioni, richiede una regolazione attenta delle vele







