Escape Rumba — informazioni, recensione, specifiche

Escape Sailboat Co.·2000 – 2009·Escape Sailboat Co.
Disegno approssimativo

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Tipo di scafo
Monoscafo · deriva
Armo
Armo cat
LOA
12.75' · 3.89 m
Disloc.
225 lbs · 102 kg
Primo anno
2000

L'Escape Rumba, introdotto alla fine degli anni '90 e prodotto fino al 2009, rappresenta un cambiamento radicale rispetto al design tradizionale delle derive. Concepito in un'epoca in cui l'industria cercava disperatamente di semplificare la vela per i principianti, il Rumba è stato costruito per rendere questo sport istintivo e autodidattico. Nato dal DNA progettuale di innovatori del settore come Peter Johnstone e il leggendario architetto navale Garry Hoyt, questo daysailer di 12,75 piedi in polietilene rotostampato è stato progettato per garantire la massima stabilità, semplicità e durata nel tempo. A differenza delle derive contemporanee in vetroresina, progettate per regate e per un uso atletico alle cinghie, il Rumba si rivolgeva direttamente alle flotte dei resort, alle scuole di vela e alle famiglie che volevano scendere in acqua senza una ripida curva di apprendimento, mal di testa per la manutenzione o i lividi alla testa tipici delle barche scuola tradizionali.

Misure

Dimensioni 01

Lunghezza fuori tutto
12,75 ft
Lunghezza in coperta
Lunghezza al galleggiamento
Baglio
5 ft
Pescaggio
3,33 ft
Altezza interna massima
Pescaggio aereo

Costruzione e scafo 02

Costruzione
Plastica/polietilene
Tipo di scafo
Monoscafo
Tipo di chiglia
Deriva
Timone
1× —
Zavorra
Dislocamento
225 lbs
Capacità acqua
Capacità carburante

Armo e vele 03

Tipo di armo
Armo cat
Inferitura randa
Base randa
Altezza del triangolo di prua
Base del triangolo di prua
Lunghezza strallo (stimata)
Superficie velica
80 sqft

Calcoli 04

Rapporto superficie velica/dislocamento
34,6
Rapporto zavorra/dislocamento
Rapporto dislocamento/lunghezza (D/L)
Indice di comfort
Indice di capovolgimento
3,29
Velocità di scafo

Design Brief e costruzione dello scafo

Al centro dell'identità dell'Escape Rumba c'è il suo scafo in polietilene ad alta densità stampato in rotazionale. Questa scelta di materiale consente di ottenere una barca quasi indistruttibile, immune ai danni al gelcoat, ai graffi e alle fessurazioni della vetroresina che affliggono le derive tradizionali quando vengono trascinate su spiagge di ghiaia o urtano contro i pontili. La forma dello scafo utilizza quello che il costruttore ha definito un design "Stableform". Con un generoso baglio massimo di cinque piedi che si estende molto a poppa e un pozzetto angolare a spigolo vivo, lo scafo è progettato per resistere allo sbandamento, dimostrandosi significativamente più stabile rispetto alle derive convenzionali di lunghezza simile. (1)

Il pozzetto stesso è profondo e di tipo "sit-in" piuttosto che "sit-on". Questo design consente ai velisti di sedersi comodamente su panche sagomate con i piedi in un pozzetto autosvuotante e asciutto, anziché richiedere un costante sforzo alle cinghie su una falchetta stretta. Il pozzetto è inoltre completamente aperto, privo dei complessi sistemi di trasti, gallocce e cinghie fermapiedi tipici delle derive da regata, che possono intimidire i principianti e complicare l'esperienza di navigazione. (1)

Lo SmartRig e la gestione delle vele

La caratteristica meccanica distintiva del Rumba è il suo sistema brevettato SmartRig. Invece di utilizzare manovre fisse tradizionali, drizze e un classico vang, il Rumba utilizza un albero autoportante rotante in composito diviso in due pezzi, che si inserisce direttamente in una scassa stampata in coperta. L'unica vela in composito si infila sull'albero come una calza.

Il controllo è concentrato in un esclusivo boma curvo stile wishbone che si fissa direttamente sulla coperta anziché all'albero. Questa configurazione ha due scopi fondamentali. In primo luogo, consente all'albero di ruotare in modo completamente libero per avvolgere o svolgere la vela. Per spiegare la vela, l'utente deve semplicemente tirare la cima del tesabase; per prendere i terzaroli o ammainare completamente la vela, tira una cima di avvolgimento, facendo sì che la vela si avvolga ordinatamente attorno all'albero. In secondo luogo, poiché il boma è curvo e montato basso sulla coperta, non c'è un tradizionale e pesante boma in alluminio che oscilla nel pozzetto all'altezza della testa, riducendo drasticamente il rischio di lesioni durante una strambata imprevista.

Per la deriva, il Rumba evita la tradizionale deriva a baionetta a incastro per utilizzare una chiglia con deriva sollevabile pretensionata da un elastico. Se la barca entra in acque poco profonde, la pala della deriva si solleva semplicemente in modo automatico all'impatto, evitando i danni strutturali tipici dei pozzi della deriva nelle barche in vetroresina.

Prestazioni veliche e manovrabilità

I dati tecnici dell'Escape Rumba si traducono direttamente in una navigazione incredibilmente permissiva ma vivace. Con un peso totale di 225 libbre e una superficie velica di circa 82 piedi quadrati, la barca vanta un rapporto superficie velica/dislocamento (SA/D) di tutto rispetto, pari a 34,6. Con aria leggera, questo rende il Rumba sorprendentemente agile, facendolo accelerare facilmente senza richiedere complesse regolazioni delle vele.

Il suo indice di capovolgimento di 3,29 è eccezionalmente alto, il che in una barca a chiglia indicherebbe una tendenza a essere tenera alla tela, ma in questa deriva leggera rappresenta un progetto che si affida al suo generoso baglio e al basso centro di gravità verticale, piuttosto che alla zavorra, per rimanere dritto. All'atto pratico, lo scafo è molto resistente allo sbandamento iniziale. Quando il vento rinforza, il Rumba non minaccia immediatamente di scuffiare; al contrario, sbanda leggermente e avanza mantenendo la rotta. Se il vento diventa eccessivo, il velista può semplicemente avvolgere una parte della vela durante la navigazione per ridurre la potenza.

La stabilità direzionale della barca è molto pronunciata. I binari di sentina a tutta lunghezza stampati sul fondo dello scafo aiutano il Rumba a mantenere la rotta, anche se questa capacità di tracking rende la barca leggermente meno reattiva alle rapide e minime correzioni del timone rispetto a una deriva da regata ad alte prestazioni come il Laser.

Problemi noti e manutenzione

Sebbene il polietilene sia incredibilmente robusto, presenta specifiche vulnerabilità ai materiali che i potenziali acquirenti dovrebbero valutare. Nel corso di decenni di esposizione, i raggi ultravioletti (UV) possono degradare la plastica, rendendola fragile e soggetta a crepe, in particolare intorno alle aree ad alta sollecitazione come la scassa dell'albero e gli attacchi degli agugliotti del timone. Le barche conservate all'aperto senza copertura devono essere ispezionate attentamente alla ricerca di plastica sbiadita o gessosa.

Un altro problema comune è la deformazione dello scafo, spesso definita "oil-canning". Se un Rumba viene conservato su un carrello o su una sella con rulli stretti o supporti a cinghia in tensione, o se viene legato troppo stretto in presenza di temperature calde, la plastica può deformarsi in modo permanente. Gli acquirenti dovrebbero controllare il fondo dello scafo alla ricerca di grandi rientranze o aree piatte, che possono compromettere gravemente le prestazioni veliche.

Il sistema SmartRig, sebbene elegante, è soggetto ad attriti. Se sulla vela c'è una forte tensione del caricabasso o dell'inferitura, l'albero può flettersi leggermente, il che blocca il meccanismo di rotazione e rende difficile avvolgere o svolgere la vela senza ruotare manualmente l'albero a mano. Inoltre, poiché il cantiere Escape Sailboats ha cessato l'attività, reperire ricambi originali — come le vele trasparenti in composito brevettate, i componenti rotanti dell'albero o il gruppo timone specializzato — può essere difficile. I proprietari devono spesso ricorrere a soluzioni fai-da-te personalizzate per le vele o adattare la ferramenta del timone di altre piccole barche generiche. (1, 2)

Il verdetto

L'Escape Rumba è un esercizio di grande successo di architettura navale minimalista e accessibile. Sebbene non attirerà mai il purista della regata che cerca il limite alle cinghie, rimane una delle piattaforme più durevoli, sicure e prive di stress mai costruite per avvicinare i principianti e le famiglie all'acqua. (1)

Vantaggi

  • Lo scafo in polietilene rotostampato, quasi indistruttibile, resiste agli urti e agli spiaggiamenti.
  • L'innovativo SmartRig consente di prendere i terzaroli e avvolgere la vela senza sforzo durante la navigazione.
  • Assenza di un boma tradizionale basso, riducendo al minimo il rischio di lesioni alla testa.
  • L'eccezionale stabilità iniziale lo rende altamente resistente alle scuffie accidentali.
  • La deriva e il timone sollevabili proteggono lo scafo nei bassifondi. (1, 3)

Svantaggi

  • Difficoltà di reperimento di pezzi di ricambio originali, vele e componenti dell'armo a causa della chiusura del cantiere.
  • Lo scafo è suscettibile al degrado da raggi UV e a deformazioni strutturali se conservato in modo errato al sole.
  • L'albero a rotazione libera può bloccarsi sotto una forte tensione dell'inferitura, richiedendo assistenza manuale per l'avvolgimento.
  • Il design orientato alla stabilità direzionale lo rende meno agile e reattivo rispetto alle derive da regata orientate alle prestazioni. (1)

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